Data di pubblicazione
09 Marzo 2022

1 min

Introdotta sul mercato nel 1995, l’Outback è giunta oggi alla sua sesta serie e il costante sviluppo l’ha portata a trasformarsi da una station-wagon in una crossover-SUV, perfettamente in linea con l’evoluzione dei gusti della clientela internazionale. Subaru con questa vettura ha avuto in mente l’idea di realizzare un veicolo che accompagnasse i propri clienti nella loro quotidianità e che fosse coerente con il loro stile di vita. Un eccellente dinamismo, garantito dalla trasmissione Subaru Symmetrical AWD e dal motore Boxer, spazio e comfort a bordo con una immagine esterna ben rappresentativa di queste funzioni. La nuova Subaru Outback è un “contenitore” dove all’estetica si unisce indissolubilmente la “sostanza” delle più avanzate tecnologie, in grado di garantire i più elevati standard sia in termini guidabilità che di sicurezza: attiva, passiva, preventiva. Le sensazioni che trasmette a chi guida stimolano la sua curiosità, incoraggiandolo ad allargare i propri orizzonti per esplorare nuovi itinerari.

Il team di progettazione di Subaru con la nuova Outback ha realizzato una SUV in grado di accompagnare i propri clienti sia nei loro spostamenti quotidiani, che a fare shopping o ad andare in vacanza, con l’esclusività di poter svolgere queste attività utilizzando un’unica vettura e per un lungo lasso di tempo. La Outback mantiene la filosofia costruttiva tipica della casa delle Pleiadi ovvero la famosa trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD (brevetto Subaru) e il motore Boxer, il tutto costantemente sviluppato avendo come obiettivo costante il rispetto per l’ambiente. In termini motoristici val la pena ricordare che l’asse longitudinale del 4 cilindri Boxer Subaru è allineato a cambio e trasmissione, in questo modo si realizza un perfetto bilanciamento dei pesi tra i due lati della vettura. Questa tipologia di motore, unitamente allo schema della trasmissione, garantisce un baricentro particolarmente basso, che ha per effetto una riduzione del rollio in curva e del beccheggio in accelerazione/frenata, in particolar modo se comparato con analoghe vetture, ma con motori con i cilindri in linea o a “V”.

Questa prerogativa tecnica Subaru si rivela ancora più importante per un SUV, in quanto questa categoria di auto presenta, in generale, un corpo vettura più alto rispetto ad una normale berlina. La trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD assicura i più elevati livelli di tenuta di strada, manifestando tutte le sue capacità quando l’aderenza diventa precaria, come ad esempio sull’acciottolato umido, sull’asfalto bagnato o sulle strade innevate o fangose e quindi in tutte quelle condizioni che si possono incontrare nell’uso quotidiano della propria vettura. Il brillante motore di questa vettura, abbinato al cambio automatico Lineartronic, le consente di rimanere divertente e piacevole da guidare. Si muove bene sia in città, come nei percorsi extraurbani. Ha delle indiscutibili doti dinamiche, rimanendo in grado di trasportare al meglio persone e cose, in un ambiente confortevole e silenzioso, accogliente ed elegante con finiture di elevata qualità e con un vano di carico adeguato.

La nuova Subaru Outback rispecchia le esigenze della clientela di oggi, più attenta ed informata, che desidera guidare una vettura affidabile, durevole nel tempo ma particolarmente attenta alla sicurezza sia dei propri passeggeri che di quanti circolano attorno a lei quali: le altre auto, i pedoni e i ciclisti. Divertente da guidare, ma contemporaneamente rispettosa dell’ambiente con ridotte emissioni. Tutto ciò mantenendo le doti tipiche di una vettura Subaru: un’elevata guidabilità, sicurezza attiva e passiva ai massimi livelli ed un comfort tali da rendere il tempo trascorso a bordo piacevole, confortevole e sicuro.

La Outback utilizza la piattaforma SGP (Subaru Global Platform) che ha portato a rilevanti incrementi in termini di rigidità dello chassis:

  • Rigidità torsionale = + 70% (Nm²/rad)
  • Rigidità flessionale frontale/laterale = + 100% (kN/deg)
  • Rigidità area sospensioni anteriori = + 70% (N/mm)
  • Rigidità sottotelaio posteriore = + 100% (N/mm)

La sua struttura, a cui sono stati aggiunti pannelli ed elementi volti ad incrementarne la resistenza alla torsione e alla flessione, ha aumentato ulteriormente la sicurezza passiva in caso di collisioni frontali, laterali e posteriori potendo scaricare sull’intera struttura le forze che si generano in caso di urto. La sicurezza è nel DNA della Subaru che si è da sempre avvalsa di materiali e tecnologie d’avanguardia. Con l’utilizzo dei più moderni e sofisticati sistemi di assistenza alla guida è stato possibile, alla nuova Subaru Outback, soddisfare standard di sicurezza ancora più elevati. L’esclusivo sistema EyeSight, di serie su tutti gli allestimenti, è stato oggetto di importanti aggiornamenti ed evoluzioni. I tecnici della Subaru hanno analizzato un grande numero di dati relativi ad incidenti stradali, che sono stati valutati ed utilizzati per rendere questo sistema sempre più in grado di supportare il pilota nella guida “reale” di tutti i giorni. Chi guida ha la possibilità di concentrare la sua attenzione alla strada, godendo appieno delle qualità dinamiche della sua nuova Subaru, rendendo il viaggio sicuro, confortevole e divertente.

La Subaru Outback utilizza il motore Boxer a benzina da 2,5l FB25, profondamente modificato per essere in regola con i nuovi standard (ciclo WLTP) di misurazione delle emissioni. Obiettivo raggiunto modificando o migliorando quasi il 90% dei suoi componenti, primo tra tutti il sistema di iniezione del carburante che passa da “indiretto” a “diretto”. Ne hanno tratto vantaggio sia l’erogazione della potenza, che la curva di coppia, a beneficio di un funzionamento più fluido, rotondo e con emissioni e consumi ridotti.

Le importanti modifiche introdotte con questa nuova versione del motore FB25, hanno portato anche ad un alleggerimento dell’unità. Minor peso significa una massa minore da accelerare o frenare con indiscutibili benefici in termini di performance e di riduzione dei consumi. La maggior silenziosità e l’incremento di coppia motrice hanno reso più piacevoli e confortevoli i viaggi riducendo l’affaticamento del pilota e dei suoi ospiti. In aggiunta alle modifiche al motore, l’adeguamento alle norme sulle emissioni di particolato, ha comportato l’adozione sulla colonna dello scarico di un nuovo filtro GPF (Gasoline Particulate Filter). La nuova gestione dell’impianto di raffreddamento del motore, ha ridotto il tempo necessario al raggiungimento dell’ottimale temperatura di esercizio, soprattutto in ambienti con basse temperature, a vantaggio anche di un più rapido comfort all’interno dell’abitacolo. È stata sviluppata una specifica versione del cambio a variazione continua CVT Lineartronic TR58 per adattarlo al meglio a questa nuova serie della Outback. Più dell’80% delle parti strutturali di questo cambio sono state riviste o modificate per migliorare la guidabilità e ridurre le emissioni.

Sia la cinghia di trasmissione, sia le due pulegge sono state modificate ampliando il rapporto di trasmissione, che passa da 7,0:1 a 8,1:1. L’accelerazione nelle partenze da fermo è migliorata mentre si è parimenti ridotto il numero di giri alle alte velocità con relativa diminuzione dei consumi e minor rumorosità. L’ampliamento del rapporto di trasmissione tra le due pulegge è stato utilizzato anche per aumentare il numero delle marce “virtuali” disponibili nell’uso manuale che passano da 7 a 8. Particolare attenzione è stata posta al suo sistema di lubrificazione per garantire la corretta pressione dell’olio all’interno del cambio nelle fasi di Start&Stop Questo risultato è stato ottenuto incrementando l’efficienza della pompa dell’olio elettrica riducendone sia gli attriti interni che le dimensioni. Questo cambio supporta la trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD con ripartizione attiva della coppia. Per meglio adattare le prestazioni della Outback ai differenti scenari di viaggio, il pilota può utilizzare il sistema SI-DRIVE. Può optare tra due differenti curve di erogazione della potenza del motore, premiando l’efficienza o il dinamismo:

  • Intelligent Mode (I)

Viene accresciuta l’efficienza e la riduzione dei consumi a beneficio di un minor impatto ambientale. L’erogazione della potenza è fluida e progressiva.

  • Sport Mode (S)

L’accelerazione è più pronta, garantendo maggior divertimento di guida e performance più sportiveggianti.

Chi guida può attivare l’SI-DRIVE molto semplicemente dato che gli basta premere un tasto posto sulla razza di destra del volante e l’attivazione della funzione richiesta viene evidenziata nel display posto tra contagiri e tachimetro. Ad aiutare il pilota della Outback a limitare le occasioni di pericolo intervengono una serie di sistemi di assistenza alla guida oggi noti come ADAS (Advanced Driver Assistance System). Su questo argomento, da sempre, la filosofia costruttiva Subaru è orientata a sfruttare tutto il suo bagaglio di tecnologie atte a limitare il più possibile le conseguenze di una collisione o, se è possibile, a evitarla. A partire dal 2016, l’Euro NCAP ha inserito gli ADAS tra i criteri di valutazione della sicurezza delle vetture sottoposte ai test, con ciò stabilendo requisiti più elevati per il conseguimento del migliore punteggio premiato con le 5 stelle. Tra gli ausili alla guida rientra anche l’ABS (qui associato al ripartitore di frenata EBD): questo sistema è in grado di modulare la forza frenante di ogni singola ruota prevenendone il bloccaggio sia nel caso di una frenata su superfici a bassa aderenza, che nel classico “Panic Stop” di fronte ad un ostacolo improvviso. La vettura resta perfettamente guidabile e viene ottimizzato lo spazio di arresto.

In abbinamento alla trazione integrale Subaru Symmetrical AWD sulla Outback è presente l’Active Torque Split che ha il compito di ripartire in modo ottimale la coppia motrice tra l’asse anteriore e quello posteriore in funzione dell’aderenza. A rendere ancora più sicura e performante la guida della Outback su superfici particolarmente difficili, contribuisce il sistema X-MODE potendo il pilota selezionare tra due modalità di funzionamento ulteriormente aggiornate.

  • SNOW/DIRT = Tramite L’ECU (Electronic Engine Control) viene stabilito il settaggio della coppia motrice più idoneo a garantire la migliore aderenza. Il controllo di trazione resta attivo.
  • SNOW/MUD = L’ECU dispone l’erogazione della massima coppia motrice mentre contemporaneamente viene disattivato il controllo di trazione. Ciò consente un ottimale livello di slittamento delle ruote permettendo alle stesse di liberarsi più facilmente quando tendono ad affondare nella neve fresca e profonda, nel fango o nella sabbia.

L’attivazione di questo sistema e il suo settaggio avviene tramite la pressione ripetuta di un pulsante “virtuale” posto nella parte superiore del grande display centrale. Per una precisa e lungamente valutata decisione tecnica, alcuni sistemi sono attivabili dal pilota che può gestirli in funzione delle differenti situazioni che incontra nella guida di tutti i giorni. Vedi per esempio il Cruise Control Adattivo o il sistema Start & Stop, mentre altri sono costantemente attivi così da poter intervenire automaticamente e prontamente, quando necessario. L’innovativo ed esclusivo sistema Subaru EyeSight, (di serie su tutti gli allestimenti) installato sulla nuova Subaru Outback è stato ulteriormente aggiornato rispetto a quello utilizzato sulla serie precedente. Sono state introdotte nuove funzioni che ne ampliano il campo d’intervento. Le due telecamere stereo a colori, poste nella parte superiore del parabrezza, hanno un angolo di visuale maggiorato, in grado di monitorare continuamente una più ampia area davanti alla vettura. L’azione delle telecamere è integrata dall’utilizzo di ulteriori sensori posti nella parte posteriore e posteriore/laterale della vettura, in grado di rilevare veicoli che sopraggiungono da questi lati ed eventuali ostacoli che potrebbero essere urtati quando si procede in retromarcia. L’utilizzo delle telecamere a colori permette al sistema di reagire già all’accensione delle luci di stop della vettura che ci precede, ancora prima della rilevazione della diminuzione della distanza che ci separa da quest’ultima. Per rendere più rapido l’eventuale intervento dei freni è stato aggiunto un “booster” che provvede ad aumentare la pressione del liquido dell’impianto frenante quando si attivano i sistemi di pre-collisione.

Supportati dall’EyeSight, sulla Subaru Outback sono attivi i seguenti principali sistemi:

  • Lane Centering Function (Nuova funzione)
  • Pre-Collision Braking System
  • Adaptive Cruise Control
  • Autonomous Emergency Steering (Nuova funzione)
  • Lane Departure Warning
  • Lane Departure Prevention
  • Emergency Lane Keep Assist (Nuova funzione)
  • Traffic Sign Recognition/Intelligent Speed Limiter (Nuova funzione)
  • EyeSight Assist Monitor (Nuova funzione)

La capacità di calcolo e di analisi delle situazioni che circondano il veicolo raggiunta dell’EyeSight è tale che se, ad esempio, si rischia un tamponamento, la funzione “Autonomous Emergency Steering” entra in azione. Per prima cosa valuta in frazioni di secondo se l’intervento del “Pre-Collision Braking Control” (frenata primaria e secondaria) è o meno sufficiente per evitare l’ostacolo. In questo secondo caso verifica se a lato della vettura che ci precede c’è spazio sufficiente, libero e senza altre auto sopraggiungenti. Avvisa il pilota con un allarme acustico e con l’accensione delle spie dell’EyeSight Assist Monitor e aziona autonomamente lo sterzo per evitare l’ostacolo. Dopo averlo superato mantiene il veicolo all’interno della propria corsia. La visione “laterale” dell’EyeSight è talmente accurata che è in grado di riconoscere il bordo destro della corsia di marcia anche quando su questo lato non c’è la riga bianca, ma, ad esempio, solo erba ed è così in grado di mantenere la vettura centrata sulla sua traiettoria. Il sistema di navigazione satellitare (la cui antenna resta sotto la plancia, ma è stata spostata verso il montante A sul lato passeggero, per diminuire le possibili interferenze con la strumentazione di bordo) consente di geolocalizzare la vettura e riconoscere la nazione nella quale sta viaggiando (vengono utilizzati i sistemi GPS/Galileo/Glonass/ecc…). Il database delle varie cartellonistiche, precaricato nel software del sistema EyeSight, è quindi in grado di “leggere”, tramite le sue due telecamere a colori, i cartelli indicanti i limiti di velocità relativi alla specifica nazione.

Il limite è evidenziato all’interno dell’MFD (Multi Function Display) posto di fronte al pilota tra contagiri e tachimetro e nel caso venga indicata una doppia velocità (ad es.130km/h ridotti ad 110km/h in caso di pioggia) viene mostrata la corretta icona. Se si considera che già solo i 32 Paesi europei usano, per lo stesso limite di velocità, cartellonistica diversa da nazione a nazione, ciò significa alleggerire il pilota che si reca all’estero dallo stress di capire correttamente a che velocità procedere. E minor fatica significa viaggiare più sicuri e in modo più piacevole. Quando si viaggia su strade urbane ed extraurbane capita che il limite di velocità stabilito dalle autorità locali vari con estrema frequenza. Se il pilota vuole evitare di dover continuamente agire sull’acceleratore per adeguare la propria velocità, può attivare questa funzione che si incarica di agire in sua vece in maniera automatica. Agendo sull’icona presente sul display centrale il sistema, che utilizza il “Traffic Sign Recognition” per riconoscere i limiti, provvede a modificare la velocità adeguandola a quanto indicato dai cartelli stradali. Questa funzione si disattiva automaticamente nel caso il pilota prema l’acceleratore attivando il “Kick Down” o inserendo la retromarcia.

L’ampliato angolo visuale delle telecamere del sistema EyeSight utilizzato sulla nuova Subaru Outback dimostra la sua utilità anche quando la vettura si avvicina ad una intersezione e si appresta a svoltare a destra o a sinistra. Spesso, in questi casi ci si può trovare improvvisamente di fronte ad un pedone, un ciclista o un’auto che stanno attraversando la strada nella quale ci stiamo immettendo.

In queste situazioni il sistema “vedendo” in anticipo la situazione di potenziale pericolo, si attiva allertando il pilota sia con un allarme sonoro, che con una immagine che compare nel grande display centrale, così da essere visibile anche dai passeggeri. L’impianto frenante viene messo in pressione dall’azione di un booster, per essere più rapidamente reattivo quando la vettura verrà frenata. Per adeguare la nuova Subaru Outback ai più recenti requisiti imposti dalle norme Euro ENCAP, al già esistente sistema per avvisare il pilota di un potenziale pericolo (allarme acustico) è stata aggiunta la vibrazione del volante.

Questa funzione si attiva quando vengono rilevate situazioni inerenti a:

  • Lane Departure Warning
  • Emergency Lane Keep
  • Departure Avoidance Request Warning
  • Lane Sway Warning

Tramite l’icona dedicata a questa funzione presente sul display centrale, il pilota può optare tra l’allarme acustico e la vibrazione, a seconda delle sue preferenze, tenendo conto che quest’ultima viene attivata di default ad ogni nuova accensione del motore. L’allarme acustico rimane comunque attivo per il “Lane Sway Warning”. L’unità di controllo e il motorino del sistema che permettono la vibrazione del volante, si trovano al di sotto della razza centrale dello stesso. Quando il pilota sale a bordo della sua Subaru Outback e gira la chiave di accensione, un’immagine virtuale dello stato di funzionamento del sistema EyeSight viene proiettata sul parabrezza proprio nella zona davanti ai suoi occhi.

Il sistema esegue una doppia sequenza di controllo, nella quale i LED passano dal giallo al rosso e poi al verde. Terminati questi cicli, viene mostrato lo stato attuale, permettendo al pilota di comportarsi di conseguenza. Questo display rende facilmente valutabile il livello di pericolo tramite i colori delle luci LED ed il loro lampeggio. Una microcamera posizionata al centro della parte superiore della plancia “osserva” chi si mette alla guida della vettura.

 A questo sistema sono associate due funzioni particolarmente importanti:

  1. Riconoscere chi è alla guida
  2. Valutare il suo livello di attenzione

1)  È possibile memorizzare fino a cinque differenti “piloti”.

Per ciascuno di essi vengono acquisite le sue preferenze in termini di posizione del sedile di guida, orientamento degli specchietti retrovisori esterni, impostazione della temperatura interna e le informazioni da mostrare nel quadro strumenti e nel display centrale. Il sistema si attiva all’apertura e successiva chiusura della porta lato guida. Una volta che la telecamera ha inquadrato e riconosciuto la persona seduta dietro il volante, nell’MFD compare un messaggio di benvenuto con il suo nome e vengono attivate tutte le regolazioni a lui associate. Per il proprietario di una Subaru Outback è estremamente piacevole e gratificante accorgersi che la sua auto lo riconosce e che lo mette nelle condizioni di iniziare il viaggio subito, senza doversi preoccupare di regolazioni e settaggi vari.

2) Il sistema osserva costantemente il viso del pilota.

Controlla la frequenza con la quale apre e chiude gli occhi e se rivolge il volto e quindi lo sguardo, verso il lato destro o sinistro senza aver inserito la relativa freccia di svolta. Dall’analisi di questi parametri valuta il livello di attenzione o distrazione e se esiste il reale pericolo di un “colpo di sonno”. Nel caso venga raggiunta la prima soglia di allerta (distrazione leggera), nell’MFD viene visualizzato un messaggio di allarme. Al raggiungimento della seconda soglia (distrazione importante), oltre al messaggio viene aggiunto un allarme sonoro e per renderlo più udibile viene abbassato il volume dell’autoradio, se in funzione. Il messaggio, in questo secondo caso, viene visualizzato anche nel grande display centrale. Allo stesso tempo, se il sistema EyeSight si accorge che l’auto sta raggiungendo un altro veicolo, i messaggi di allerta vengono anticipati per “risvegliare” più prontamente l’attenzione del pilota. Mettere il pilota in grado di conoscere quanto avviene attorno alla propria vettura è un elemento determinante per la sua sicurezza. Sulla Outback sono utilizzati sistemi già presenti sulla precedente serie, ma evoluti ed ulteriormente sviluppati:

  • SRVD (Subaru Rear Vehicle Detection)
  • RAB (Reverse Automatic Braking)
  • ADB (Adaptive Driving Beam)

Quattro sensori radar sono posizionati all’interno del paraurti posteriore e sorvegliano quanto avviene dietro la vettura. Sotto l’acronimo SRVD sono in effetti compresi tre distinti sottosistemi, ovvero:

1) BSD (Blind Spot Detection)

Se il sistema rileva che una vettura si sta avvicinando, ma è nascosta dai montanti posteriori C/D, viene attivata una spia luminosa posizionata sul lato dello specchietto retrovisore esterno. Qualora il pilota mostri l’intenzione di cambiare corsia, azionando il relativo indicatore di svolta, spostandosi proprio verso il lato da cui sta sopraggiungendo l’altra vettura, allora la spia sullo specchietto lampeggia e viene attivato anche un allarme sonoro.

2) LCA (Lane Change Assist)

Se il sistema rileva la presenza di una vettura nella corsia parallela a quella nella quale stiamo viaggiando ed esiste il rischio di un incidente qualora il pilota decida di spostarsi in quella corsia, la spia luminosa dello specchietto retrovisore esterno di quel lato si illumina e lampeggia.

3) RCTA (Rear Cross Trafic Alert)

Manovrando in retromarcia, per esempio per uscire da un parcheggio a file parallele, se i sensori rilevano che sta sopraggiungendo un altro veicolo da uno dei lati posteriori, si attiva: sia l’indicatore luminoso in modalità lampeggiante, che l’allarme acustico. Il pulsante di attivazione/disattivazione dell’SRVD è stato sostituito da un tasto virtuale posto nel display al centro della plancia.

RAB (Reverse Automatic Braking)

Procedendo in retromarcia, se i sensori posteriori rilevano un ostacolo e continuando a muoversi in quella direzione c’è il rischio di urtarlo, in una prima fase viene emesso un allarme acustico. In mancanza di azioni da parte del pilota, il sistema interviene automaticamente riducendo l’acceleratore e azionando i freni. Questa funzione diventa operativa se la leva del cambio è in R, la velocità della vettura è compresa tra 1,5 e 15 km/h e l’interruttore di attivazione è in posizione “ON”. In questa situazione la telecamera posteriore si attiva e l’azione di questo sistema è visibile nel display centrale. Le linee guida cambiano di colore passando dal verde al giallo, all’arancione ed infine al rosso, man mano che la distanza dall’ostacolo diminuisce. Anche la frequenza dell’allarme acustico varia modificandosi di conseguenza.

ADB (Adaptive Driving Beam)

Nella guida notturna può essere difficile individuare eventuali persone che si muovono davanti a noi ai lati della strada o che la stanno attraversando. Sono scarsamente illuminate o magari si trovano nel cono d’ombra che si genera dietro un veicolo che proviene dalla direzione opposta. Per ovviare a questo pericolo la nuova Subaru Outback ha adottato un sistema di fari a matrice di LED. La luce prodotta da questi fari è più intensa, mentre l’area illuminata è più ampia. È suddivisa in dodici settori che possono essere gestiti autonomamente uno dall’altro. Se, ad esempio, stiamo incrociando un altro veicolo, l’intensità del fascio luminoso rivolto verso l’auto viene attenuato, evitandone l’abbagliamento. Si mantiene invece invariata la luminosità degli altri settori con l’indiscutibile vantaggio di poter vedere “più lontano e meglio”.

SRH (Steering Responsive Headlight)

I fari di profondità della Subaru Outback si orientano seguendo il movimento del volante, indirizzando il fascio luminoso verso la parte interna della curva o di una intersezione verso la quale si sta svoltando. Un sensore crepuscolare provvederà ad accendere automaticamente gli anabbaglianti, quando la luce solare diminuisce di intensità o imboccando una galleria, facendo sì che una Subaru Outback sia sempre ben visibile e consenta di vedere sempre nelle migliori condizioni. Il sistema di auto-livellamento dei fari manterrà costante il loro orientamento, indipendentemente dal carico a bordo, evitando di abbagliare le vetture che ci precedono o che incrociamo. Un elemento determinante per la sicurezza è la posizione di guida, la sua ergonomia e la funzionalità dei comandi, che il pilota deve azionare mentre è alla guida della sua nuova Subaru Outback.

La visibilità anteriore, laterale e posteriore di questa vettura la pongono ai vertici del proprio segmento. L’angolo cieco del montante A è stato ridotto rispetto al modello precedente così da migliorare la percezione immediata di: pedoni, ciclisti ed altri eventuali ostacoli, quando si deve svoltare a un incrocio. Le informazioni messe a disposizione del pilota attraverso il quadro strumenti, l’MFD (Multi Function Display) posto tra contagiri e tachimetro ed il grande schermo centrale da 11,6″ WVGA (Wide Video Graphic Array) sono ampiamente programmabili, così da fornire un quadro ampio e dettagliato dei sistemi attivi e del loro funzionamento. La grafica e le icone sono simili a quella in uso su smartphone e tablet, così da essere facilmente comprensibili. La decisione di sopprimere alcuni pulsanti “fisici” (quali l’SRVD e l’X-Mode) sostituendoli con altri digitali, che compaiono nel display centrale, consente anche al passeggero di poterli attivare, naturalmente sotto la supervisione del pilota. A fianco della leva del cambio è posizionato l’interruttore che attiva il sistema (Multi View Monitor System) composto da una telecamera anteriore, una posteriore ed una laterale. Premendo l’interruttore, con la leva del cambio in D, sullo schermo viene mostrato quanto ripreso dalla telecamera frontale. Si può parcheggiare la vettura di fronte a un muro avvicinandosi quanto necessario, senza pericolo d’urtarlo. Se la leva del cambio viene messa in R è la telecamera posteriore ad attivarsi con lo stesso scopo di cui sopra. Sulla schermata che appare nel monitor centrale è presente un tasto virtuale che consente di passare dalla vista frontale a quella posteriore senza muovere la leva del cambio.

Capita di frequente che si debba parcheggiare la propria vettura in spazi ristretti o vicino al ciglio destro della strada. In questa situazione il pilota non ha una corretta visione dello spazio di manovra disponibile, lato passeggero. Premendo il tasto che attiva il sistema di telecamere, con la leva del cambio in D oltre ad attivarsi la telecamera frontale se ne attiva un’altra, posta nello specchietto laterale destro. Le due immagini, quella frontale e quella laterale vengono mostrate simultaneamente, affiancate, nel display centrale. Premendo un pulsante virtuale sullo schermo il pilota può cambiare la visualizzazione da: “frontale + laterale” a “posteriore + laterale”. Chi guida è così agevolato nel manovrare in spazi ristretti potendo “vedere” chiaramente ciò che lo circonda da vicino. A conferma della volontà della Subaru di mantenere un alto livello di attenzione verso il pilota ed i suoi ospiti, anche la nuova Subaru Outback è dotata del Rear Seat Reminder. Questo sistema avvisa il pilota se oggetti o persone sono presenti sul sedile posteriore dell’auto. L’apertura di una delle due porte posteriori attiva un dispositivo che all’atto dello spegnimento del motore fa comparire nel display multifunzione il seguente messaggio di allerta “Ricordati di controllare i sedili posteriori” e per enfatizzarlo genera un allarme sonoro.

Su una vettura della classe e del livello della Subaru Outback non poteva mancare un sistema di intrattenimento di ultima generazione (qui in versione Gen. 4.0) Il grande display centrale touchscreen da 11,6″ si sviluppa in altezza riempiendo lo spazio al centro della plancia, è ampio, intuitivo e ad alta risoluzione (1980 x 1080 full HD). La grafica e le icone riprendono quelle in uso su smartphone o device quali tablet e pc portatili. Connettendo il proprio telefono mobile al sistema di bordo, tramite presa USB dedicata, sullo schermo saranno mostrate le App ed i sistemi di messaggistica che il pilota normalmente utilizza. L’utilizzo della tecnologia Bluethoot consente di fare o ricevere telefonate, consultare la propria rubrica telefonica, il tutto senza togliere le mani dal volante, a tutto vantaggio della sicurezza. Vengono supportati i protocolli Apple CarPlay e Android Auto. Tramite l’assistente vocale il pilota può interagire con i vari sistemi regolando, per esempio, l’impostazione dell’impianto di climatizzazione ed i relativi flussi di aria. L’impianto audio DAB+ (Digital Audio Broadcasting) della STYLE ha sei altoparlanti. A questa dotazione viene aggiunto il navigatore satellitare per l’allestimento intermedio 4DVENTURE. La versione top della gamma, denominata PREMIUM, si avvale dello speciale impianto audio della Harman Kardon dotato di 11 altoparlanti, subwoofer e amplificatore a 8 canali.

Per garantire la migliore ricezione dei segnali radio la nuova Subaru Outback dispone di due antenne: quella a forma di pinna di squalo, posizionata sul tetto della vettura, è dedicata alla ricezione dei segnali DAB. La seconda è composta da una serie di filamenti annegati nel lunotto posteriore, al di sopra di quelli dello sbrinatore termico. Questa seconda antenna, se riceve il segnale della stessa stazione emittente, ma proveniente da differenti trasmettitori, è in grado di selezionare il più forte per assicurare una ricezione di alta qualità. Il Subaru STARLINK, esclusività Subaru, è un sistema che consente alla vettura di connettersi ad Internet su un canale sicuro, robustamente protetto dalle intrusioni da parte di hacker. Tramite il sistema STARLINK il pilota o chi gli sta a fianco può “navigare” in rete, cercando le informazioni di cui ha bisogno o visitando i siti di suo interesse, con la stessa facilità di quando lo fa comodamente seduto sul divano di casa.

Importantissimo contributo alla sicurezza è dato dell’innovativo sistema eCall. L’hardware e il software sono stati specificatamente sviluppati per assistere il pilota ed i suoi passeggeri in caso di emergenza. Tramite i sistemi: GALILEO/EGNOS/GPS/GLONASS la vettura è geolocalizzata ed, in caso di necessità, un segnale di soccorso verrà inviato sulla rete GSM direttamente al numero unico 112 se la vettura si trova in Europa. Un monitor appositamente dedicato si trova nella zona tra il parabrezza e l’inizio dell’imperiale. Comprende una spia luminosa che ne attesta le condizioni di funzionamento, un pulsante di attivazione (da tener premuto per oltre un secondo in caso di emergenza) e un microfono. Il vero “cuore” del sistema è il DCM (Data Communication Module) che gestisce il funzionamento dell’eCall ed è posizionato al centro della plancia in posizione particolarmente protetta. Al suo interno si trova anche una batteria supplementare che ne garantisce il funzionamento nel caso quella principale dell’auto non fornisca energia elettrica in quanto irrimediabilmente danneggiata. Quando il sistema eCall è in funzione, il DCM provvede a silenziare la radio facendo sì che la trasmissione d’emergenza non sia disturbata da quest’ultima. Il sistema è in grado di attivarsi autonomamente, qualora le persone all’interno dell’auto non siano in grado di farlo, fornendo ai numeri di emergenza la posizione dell’auto e quante persone sono coinvolte, sulla base dell’attivazione degli airbag. Il cliente che decide di acquistare la nuova Subaru Outback sa che, qualunque sia la sua scelta, l’elegante STYLE, la sportiva 4DVENTURE o la lussuosa PREMIUM non dovrà rinunciare a nulla in termini di sicurezza. L’innovativo ed esclusivo sistema Subaru EyeSight è infatti di serie su tutti gli allestimenti e i suoi ADAS lo faranno viaggiare su una vettura piacevolmente sicura.

La vettura dentro e fuori

Progettisti e designer hanno saputo fondere nella nuova Subaru Outback tecnologie d’avanguardia con un’immagine esterna contemporanea, filante e carica di personalità. La sensazione di qualità ed esclusività espressa da questa vettura, al top della gamma Subaru, si percepisce in ogni dettaglio, studiato per renderla esteticamente gratificante anche nell’uso quotidiano. Il suo dinamismo, la sua sportività, danno l’idea che questa Subaru sia in grado di farci arrivare facilmente ed in piena sicurezza ovunque la nostra curiosità ci spinga. La parte laterale della vettura è percorsa da una nervatura che parte dai sottili fari anteriori per arrivare a congiungersi con le luci posteriori. Questa linea richiama la forma arcuata di uno scarponcino da trekking, rinforzando l’immagine di una vettura solidamente attaccata al suolo. Il tutto esaltato dai generosi pneumatici da 18” e dai profili che proteggono passaruota, sottoporta e paraurti anteriore e posteriore. La forma slanciata della fiancata della vettura è enfatizzata dal nuovo spoiler posteriore, allungato di 42 mm, che ottimizza il flusso d’aria, riducendo le turbolenze aerodinamiche a beneficio sia della riduzione della rumorosità che del consumo di carburante. Parimenti è stato ampliato il bordo che lo contorna. Guardando la nuova Outback frontalmente, è subito evidente che stiamo osservando una vettura della casa delle Pleiadi. La forma a C rovesciata delle luci diurne (DRL: Daytime Running Light) e il profilo che incornicia i fari fendinebbia, anch’esso con la stessa forma, sono entrambi elementi stilistici che caratterizzano le più recenti vetture del brand giapponese. L’importante griglia motore, di forma esagonale, riempie lo spazio tra i sottili gruppi ottici anteriori. Le alette che incanalano il flusso dell’aria all’interno del vano motore sono verniciate a contrasto nero-argento dando alla loro forma un aspetto tridimensionale.

Al di sotto del paraurti anteriore troviamo un’altra apertura, con le alette verniciate in nero opaco, enfatizzata dalla cornice color argento. La sua parte inferiore è stata disegnata a forma di spoiler a conferma dell’accurata ricerca aerodinamica di questa nuova Outback. La stessa impronta stilistica della parte anteriore, la ritroviamo nel design del posteriore della nuova Outback. Le luci posteriori, anch’esse a forma di C rovesciata sono incorniciate in nero per enfatizzare la loro luminosità quando sono accese. Gli stop, le luci di posizione e le luci che illuminano la targa usano lampade a tecnologia LED con evidente diminuzione dei consumi di corrente. Ai lati della parte inferiore del paraurti posteriore troviamo il faro retronebbia e il catarifrangente. Sul lato sinistro del portellone è posizionata la scritta: Subaru Symmetrical AWD, mentre dall’altro lato troviamo l’identificazione del modello: OUTBACK.

Il grande portellone posteriore è stato ampliato di 20 mm facilitando il carico di oggetti ingombranti e la sua apertura/chiusura motorizzata è stata resa più agevole dal sistema Hands Free Power Rear Gate. Avvicinando un braccio o una mano ad un sensore nascosto nel logo Subaru, il portellone si apre automaticamente senza bisogno di premere alcun pulsante o di utilizzare la chiave elettronica. Questa funzione si rivela particolarmente utile quando abbiamo entrambe le mani impegnate e non vogliamo sporcare gli oggetti che trasportiamo appoggiandoli a terra perché dobbiamo azionarne manualmente l’apertura. Sul bordo interno del portellone sono situati due interruttori, illuminati: con uno si comanda la chiusura del portellone, mentre con l’altro viene attivata anche la chiusura centralizzata di tutte le porte. La funzione di apertura automatica può essere disabilitata premendo un interruttore posto nel gruppo comandi della plancia strumenti. Vengono così impedite aperture inappropriate. Il motore che aziona l’apertura/chiusura del portellone è ora inserito nel pistone di sollevamento, per non sottrarre spazio all’interno del vano di carico, aumentandone la capacità.

Una volta aperto il portellone posteriore, se si tocca con un braccio la parte terminale del telo copri bagagli, un sistema automatico provvede a far sollevare questa parte, ampliando l’accesso libero, rendendo così più agevole sistemare ciò che si deve caricare. Il telo torna nella sua posizione originale quando si richiude il portellone. Premendo il pulsante di chiusura mentre questo è in fase di apertura, ne arrestiamo il movimento. Cosa che si dimostra particolarmente utile quando lo spazio al di sopra dell’auto è limitato e non ne consente la totale apertura. Una coppia di barre porta tutto sono montate sul tetto della nuova Subaru Outback a conferma che tutto in questa vettura è stato studiato per coniugare perfettamente eleganza e classe con sportività e funzionalità. Il proprietario della Outback può così portare con sé quegli “attrezzi” che gli consentono di praticare il suo sport preferito.

Sci, tavole da snowboard, windsurf, mountain-bike, piccole canoe o una comoda bagagliera possono essere fissati e trasportati in modo sicuro e pratico. Nell’allestimento 4DVENTURE, pensato per una clientela ancora più sportiva, la capacità di carico delle barre porta tutto è stata incrementata, portandola a 100kg contro i 67,5Kg delle versioni STYLE e PREMIUM. A rendere visivamente distinguibile questa versione ci pensano parti dei mancorrenti verniciate in colore verde. Sarà poi compito della trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD e del sistema X-MODE consentire alla Subaru Outback di raggiungere quelle località ove praticare la propria attività sportiva preferita: si tratti di una spiaggetta isolata, un sentiero di collina o una stazione sciistica.

Interni elegantissimi

Aprire una delle porte e salire a bordo della nuova Subaru Outback vuol dire entrare in un “salotto viaggiante” dove l’eleganza e la qualità dei materiali si sposa ad un comfort di livello superiore. Tutto è stato studiato nei minimi dettagli per mettere i passeggeri a proprio agio, per fargli apprezzare pienamente il tempo trascorso a bordo, che si tratti dei brevi spostamenti quotidiani o di un lungo viaggio. I sedili sono disegnati per offrire un appoggio confortevole e per trattenere il corpo nei percorsi ricchi di curve. Sia il sedile del pilota sia quello del passeggero al suo fianco possono essere regolati elettricamente ed è possibile memorizzare otto posizioni differenti.

Sull’allestimento PREMIUM il sedile del conducente ha anche la regolazione lombare e la funzione di memorizzazione sia della posizione della seduta e dello schienale, che degli specchietti retrovisori esterni. Particolare apprezzato soprattutto da chi vive in climi freddi è la funzione, di serie su tutti gli allestimenti, che provvede a riscaldare il volante e i sedili, compresi quelli posteriori, confermando che la nuova Subaru Outback è pensata per tutti i passeggeri. È possibile regolare su tre diversi livelli il riscaldamento dei sedili. I rivestimenti interni sono realizzati con materiali di alta qualità, ma contemporaneamente robusti per conservarne a lungo il loro aspetto e la loro funzionalità. Sono in tessuto nero per la STYLE, realizzati con caratteristiche idrorepellenti per la più sportiva 4DVENTURE ed in pregiata pelle Nappa per la PREMIUM. Per quest’ultimo allestimento è possibile optare per due combinazioni di colori: Black o Tabacco.

La Outback utilizza la piattaforma SGP (Subaru Global Platform) e ciò ha consentito di spostare alcuni cablaggi portandoli al di fuori dell’abitacolo. Ne ha tratto beneficio lo spazio a disposizione dei piedi dei passeggeri che è aumentato di 34mm per entrambi i posti anteriori e di 33mm per quelli posteriori. Tutto all’interno di questa vettura è moderno, funzionale e al passo coi tempi. Sul lato passeggero del tunnel centrale è stata ricavata una tasca dove riporre uno smartphone o un tablet mentre all’interno del cassetto portaoggetti è stata posizionata una ulteriore presa a 12V per la ricarica di questi device. Analoga presa di corrente, sempre a 12V è presente nel vano bagagli. Al servizio di chi siede sui sedili posteriori sono a disposizione 2 prese USB, posizionate sulla parte terminale del tunnel centrale. Viaggiando di notte una confortevole illuminazione a luce bianca rischiara sia l’abitacolo che i comandi più frequentemente utilizzati. Sono così ben visibili i tasti degli alzacristalli elettrici, i vari gruppi di interruttori alla destra del pilota, le prese USB, a 12V e input jack. Al fine di rendere sempre più confortevole il “clima” all’interno della nuova Subaru Outback importanti aggiornamenti sono stati apportati all’impianto di climatizzazione. Viene utilizzato il gas HFO-1234yf, in osservanza delle più recenti norme di protezione dell’ambiente. Sono stati ottimizzati i condotti che portano l’aria all’interno dell’abitacolo. Se ne è aumentato il flusso e di conseguenza si è ridotto il tempo necessario al raggiungimento della temperatura impostata. Queste modifiche hanno coinvolto anche la zona posteriore dell’abitacolo dove i nuovi condotti hanno portato ad un considerevole aumento del flusso di aria. Il volume di aria trattata è ora di 135m³/h con un aumento di 40m³/h rispetto al modello attuale. Le alette e le rotelle di regolazione permettono di indirizzare il flusso d’aria nella direzione voluta e di regolarne la portata. L’aggiunta di un sensore di umidità, posto nella parte bassa della plancia strumenti alla destra di chi guida, contribuisce, insieme al rilevatore di temperatura, a un miglior controllo della qualità dell’aria immessa nell’abitacolo. L’insieme di questi interventi, unitamente alla modifica di altri componenti quali l’evaporatore ed il condensatore, hanno reso più efficiente l’impianto e maggior efficienza significa una riduzione dei consumi di carburante. Sulla nuova Subaru Outback si viaggia in un ambiente dove classe, ergonomia, qualità dei materiali e soluzioni tecniche d’avanguardia sono percepibili in ogni dettaglio. Un abitacolo che è reso silenzioso dall’accurato impiego di materiali fonoassorbenti, da una elevata efficienza aerodinamica volta a ridurre turbolenze e da un motore che gira fluido e progressivo con una sonorità per nulla invasiva.

Catena cinematica

Subaru dimostra anche con la nuova Subaru Outback la validità del suo progetto tecnico, avente come base la famosa ed esclusiva trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD, abbinata al motore 4 cilindri Boxer. Subaru è il più grande costruttore mondiale di vetture a quattro ruote motrici destinate al grande pubblico. Collaudate nelle più importanti competizioni mondiali quali le gare del WRC (World Rally Championship), Subaru applica le stesse soluzioni tecniche alle vetture di tutti i giorni, rendendone la guida appagante e sicura.

Prendendo come base il 2,5 litri aspirato siglato FB25, Subaru lo ha modificato profondamente per renderlo idoneo a funzionare rispettando le più restringenti norme antiinquinamento Euro6d.  Tutte le modifiche hanno avuto il duplice scopo di ottimizzarne il funzionamento e di alleggerirlo. Cambia il sistema di alimentazione che da “indiretto” diventa “diretto” con conseguente aumento del rapporto di compressione che passa da 10,3:1 a 12,0:1. È stata modificata la forma e ridotta la capacità della coppa dell’olio diminuendo il tempo necessario affinché il lubrificante raggiunga la corretta temperatura d’esercizio. È diminuita contestualmente la quantità da rimpiazzare negli interventi di manutenzione che passa da 4,6l a 4,2l.

Si sono tenute in debito conto le particolari condizioni di esercizio tipiche di una vettura che utilizza il sistema Start & Stop. Questo tipo di funzionamento comporta più frequenti spegnimenti e successivi riavvii del motore. È stata adottata una batteria che sopporta il maggior numero di avviamenti legati all’utilizzo di questa funzione. L’analisi dei dati quantifica in circa 280.000 le ripartenze contro le circa 180.000 di una vettura senza Start & Stop. Pensando a condizioni di traffico particolarmente congestionate dove si procede con un’andatura definita “a singhiozzo” è stato ridotto il tempo che trascorre tra l’arresto del motore e il suo riavvio. Si è passati dagli 0,8/1s, dato tipico che si riscontra in molte auto di questa categoria, ai circa 0,2s della nuova Subaru Outback, rendendo la sua marcia più continua e fluida. Modifiche anche al sistema di fasatura variabile AVCS, per una migliore combustione e per ridurre in modo significativo le emissioni inquinanti.

Per rendere più silenziosa la vettura è stata modificata la struttura interna delle marmitte, la cui parte terminale è rivolta verso il basso e risulta invisibile guardando la vettura da dietro. Le protezioni termiche tra le marmitte e il fondo della vettura sono state realizzate in alluminio goffrato per aumentarne la rigidità e diminuire la quantità di calore trasmessa al sottoscocca. Queste modifiche hanno anche ridotto la resistenza aerodinamica del flusso dell’aria che scorre sotto la vettura. Ne hanno tratto beneficio sia la silenziosità che un minor consumo di carburante. Il cambio automatico CVT Lineartronic che equipaggia la nuova Subaru Outback ha subito un accurato processo di affinamento. Gli interventi hanno coinvolto praticamente tutte le componenti interne (80%) con il risultato di renderlo più efficiente, in grado di meglio assecondare il pilota. Grazie alla nuova rapportatura è più pronto nelle ripartenze da fermo e gira ad un più basso regime alle velocità autostradali. La coppa dell’olio, realizzata in alluminio, contribuisce a renderlo più leggero, unitamente a una nuova pompa elettrica ottimizzata per il funzionamento in regime di Start & Stop.

Uno scambiatore di calore dedicato al raffreddamento dell’olio del cambio è stato inserito all’interno del radiatore principale. In generale sono state ridotte le vibrazioni generate dal cambio trasmesse al corpo vettura, modificando il sistema di ancoraggio del supporto elastico posteriore. Sulla nuova Subaru Outback è stato impiegato il differenziale posteriore R167 ottimizzato nei suoi componenti interni quali, ad esempio, gli ingranaggi ipoidali. La loro superficie di contatto è stata ampliata con riduzione degli attriti e della rumorosità. L’insieme delle modifiche compresa quella alla scatola del differenziale hanno consentito di migliorare la capacità di traino della vettura che ora raggiunge i 2.000 kg. Il telaietto anteriore di supporto del differenziale è adesso in alluminio ed anche i punti di appoggio posteriori sono stati modificati. Il peso di questi componenti è stato ridotto di 1,480 kg. La nuova Subaru Outback adotta l’esclusivo sistema di trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD con Active Torque Split, insieme al quale intervengono il Vehicle Dynamic Control e l’Active Torque Vectoring. L’Active Torque Split si incarica di ripartire la coppia motrice tra le ruote anteriori e posteriori in funzione dell’aderenza e delle condizioni di marcia. Quando la vettura percorre una curva, questi sistemi controllano che l’auto mantenga la traiettoria impostata dal pilota. Quando necessario viene generata una coppia attorno all’asse verticale dell’auto azionando i freni delle ruote lato interno e aumentando invece la coppia motrice applicata a quelle lato esterno. L’effetto combinato di questi due sistemi è quello di facilitare la “rotazione” della vettura e farla procedere nella giusta direzione.

Tecnica avanzata

L’elevato livello delle caratteristiche di marcia della nuova Subaru Outback, sia su strada che nell’off-road, passano anche attraverso una profonda rivisitazione delle sospensioni anteriori e posteriori. La maggiore rigidità alla flessione ed alla torsione, assicurata dall’impiego della nuova piattaforma SGP (Subaru Global Platform) è il presupposto tecnico dal quale sono partiti i progettisti della Subaru. La struttura di supporto del motore e delle sospensioni anteriori ha ora la forma di una traversa scatolata che congiunge le ruote anteriori, al posto della precedente a culla. L’insieme dei nuovi componenti, il loro disegno e la loro posizione hanno consentito di raggiungere i seguenti miglioramenti:

  • Sterzo più preciso e reattivo dovuto alla maggiore rigidità della struttura a traversa.
  • Riduzione del beccheggio e del rollio (nuova barra antirollio con Ø che passa da 21 mm a 24 mm).
  • Riduzione delle vibrazioni trasmesse dal motore, dagli pneumatici, ecc.
  • Riduzione delle vibrazioni trasmesse allo chassis nella marcia su strade dalla pavimentazione molto irregolare, quali ad esempio il pavé o l’acciottolato.
  • Riduzione del peso dei bracci inferiori realizzati di alluminio.

Nelle sospensioni anteriori, pur mantenendo lo schema MacPherson della serie precedente, le spinte dell’ammortizzatore e della molla sono state separate e ora interagiscono separatamente con lo chassis. Il gruppo molla/ammortizzatore resta coassiale.

Restando nella parte anteriore della vettura, troviamo che sulla nuova Subaru Outback è utilizzato un tipo nuovo di sterzo VGR (Variable Gear Ratio) con servoassistenza elettrica. Con questo sistema il rapporto di sterzatura si modifica in funzione dell’angolo di sterzata: migliora sia il comportamento manovrando alle basse velocità, che il controllo e la stabilità alle alte.

L’intervento è completato da importanti miglioramenti alla colonna dello sterzo:

  • È presente una sezione collassabile che ne riduce la lunghezza, evitando che penetri nell’abitacolo in caso di urto frontale.
  • Sono state ampliate le regolazioni per meglio adeguarsi alla corporatura di chi guida (la regolazione longitudinale passa da 40 a 55 mm mentre quella in altezza da 40 a 54 mm)

Sono state ridotte le vibrazioni trasmesse allo sterzo allargando la staffa di fissaggio della colonna. Anche per le sospensioni posteriori non è stato modificato lo schema generale, che resta a doppio braccio oscillante, ma sono state però apportate una serie di modifiche migliorative alle varie componenti.

  • È stato alleggerito il sottotelaio di supporto che è ora realizzato in alluminio anziché in acciaio.
  • Il “retrotreno” segue più fedelmente le traiettorie impostate dal pilota per merito della maggior rigidità del nuovo sottotelaio.
  • Sono state ridotte le vibrazioni, accresciuto il controllo e la stabilità, utilizzando nuove boccole di accoppiamento sottotelaio/chassis.

La nuova barra antirollio cava con Ø esterno di 18 mm rimpiazza la precedente da Ø 16 mm piena: il peso è diminuito di 460 g, mentre la costante elastica è cresciuta di 1,6 volte.

La clientela odierna è nel complesso sempre più consapevole della necessità di utilizzare auto con un ridotto impatto ambientale. In tale direzione si muovono le sempre più stringenti normative antinquinamento e i tecnici della casa delle Pleiadi hanno lavorato per rendere la nuova Subaru Outback più “green”. Sulla parte iniziale del collettore di scarico è montato il complesso del filtro GPF (Gas Particulate Filter) che si incarica di ridurre la quantità di particolato emesso dalla vettura. Si compone di due sensori che misurano la temperatura dei gas di scarico (uno a monte e l’altro a valle del filtro), del filtro vero e proprio e di un sensore differenziale di pressione. Una paratia mobile è posizionata all’interno della griglia frontale inferiore. Il suo scopo è di indirizzare il flusso dell’aria all’interno del vano motore o sotto la vettura in funzione delle condizioni di esercizio dell’auto.

  • Griglia chiusa:

L’aria esterna viene deviata sotto la vettura, quindi non passa attraverso il radiatore con ciò consentendo al motore di raggiungere più velocemente l’ottimale temperatura d’esercizio.

  • Griglia aperta:

Quando le temperature si innalzano, per esempio procedendo lentamente in coda d’estate, l’aria passa attraverso il radiatore e lambisce le componenti meccaniche all’interno del vano motore contribuendo al loro raffreddamento. La riduzione del consumo di carburante e l’innalzamento del livello di comfort acustico all’interno della nuova Subaru Outback sono legati anche all’accurato studio aerodinamico dei rivestimenti posti a protezione del sottoscocca.

  • È stato modificato il disegno del pannello sotto il motore per adeguarlo sia alla nuova linea dello scarico dovuta alla presenza filtro GPF che alla nuova traversa di supporto del motore.
  • I deflettori d’aria davanti alle ruote anteriori e posteriori sono stati ottimizzati in funzione delle dimensioni degli pneumatici.
  • I pannelli sotto l’abitacolo sono stati allargati.

Nella protezione anteriore antifango è stato aggiunto un deviatore di flusso che consente una riduzione della pressione dell’aria all’interno del vano motore indirizzandola sia sotto il pavimento che lateralmente.

Sicurezza

La Outback sposa in pieno il concetto alla base di ogni vettura della casa delle Pleiadi secondo il motto “Enjoiment and Peace of Mind” ovvero “divertimento e serenità. Ciò significa offrire ai propri clienti prestazioni ai massimi livelli, ma in un contesto dove la sicurezza preventiva, attiva e passiva sono altrettanto in primo piano. Già a partire dal 1959 la casa delle Pleiadi ha iniziato a sottoporre le proprie vetture ai crash test, continuando poi su questo percorso con scelte progettuali mirate ad ottenere il massimo punteggio nei test. Per rendere questi test sempre più aderenti a quanto avviene nella realtà, a partire dal 2020 è stata introdotta un’ulteriore prova, denominata MPDB (Mobile Progressive Deformable Barrier). In questo test si simula l’urto, disassato, tra due auto che viaggiano, una contro l’altra, ciascuna alla velocità di 50km/h. Vengono misurate e quindi valutate, sia le deformazioni della struttura, che le decelerazioni a cui sono sottoposti i passeggeri. Questi sono rappresentati da due manichini “uomo” sui sedili anteriori e un manichino “bambino” sui sedili posteriori. La Outback è la prima vettura della casa delle Pleiadi a essere stata sottoposta a questo impegnativo test. La piattaforma SGP, utilizzata dalla nuova Subaru Outback, è stata oggetto di un intenso lavoro di perfezionamento per renderla più performante nei confronti di collisioni frontali, laterali e posteriori.

È stata aumentata la percentuale di pannelli in acciaio ad alta resistenza posizionati in modo mirato con lo scopo di irrigidire la struttura. La quantità di questi pannelli passa da circa il 7% a circa il 10,4% ma senza aumentare il peso della vettura. Per esempio, l’acciaio da 1.500MPa (N/mm²) è ora utilizzato per i montanti A e B e quello da 980 MPa per gli elementi di collegamento tra questi. Analoghi interventi hanno coinvolto la parte posteriore della vettura allo scopo di limitare la deformazione dello chassis in caso di urti posteriori, con particolare attenzione a scongiurare le perdite di carburante. È stata rivista la struttura del cofano motore per limitare i danni procurati a pedoni o ciclisti/motociclisti in caso di incidenti che li vedano coinvolti. Un crash box è stato adottato nella parte anteriore con lo scopo di assorbire l’energia di urti frontali a bassa velocità. Inoltre la parte frontale della struttura della vettura non è danneggiata, così facendo si sono anche ridotti i costi di ripristino di quest’area. La nuova Outback dispone di una serie completa di airbag posti a protezione degli occupanti della vettura:

  1. Airbag conducente
  2. Airbag ginocchia conducente
  3. Airbag passeggero
  4. Airbag sedile passeggero
  5. Airbag laterali
  6. Airbag a tendina

Queste le novità introdotte con la nuova serie della Outback:

  • Per l’airbag a protezione delle ginocchia del pilota è stato inserito un pannello, posto al di sotto del volante, che lo nasconde alla vista, adeguando anche questo dettaglio alla classe ed eleganza della vettura.
  • L’azione dell’airbag del sedile del passeggero è mirata a ridurre il movimento del busto/bacino di chi lo occupa migliorando l’intervento della cintura di sicurezza.
  • Il sensore che rileva la presenza dei passeggeri è ora integrato nel sistema degli airbag con lo scopo di ridurre il peso.
  • Il sensore di attivazione degli airbag è stato migliorato nella sua sensibilità nei confronti di urti, sia longitudinali che laterali.

I tecnici della Subaru hanno saputo trarre vantaggio, in termini di sicurezza, anche da una caratteristica tipica del motore boxer: la sua altezza è decisamente inferiore a quella di un propulsore con i cilindri in “linea” o a “V”. In caso di urto frontale il motore scivola al di sotto della vettura senza penetrare nell’abitacolo che rimane così più integro. L’EyeSight, esclusività del brand Subaru, rappresenta in un certo senso il fiore all’occhiello della casa delle Pleiadi nel campo della sicurezza attiva. Il suo funzionamento è oggetto di continui miglioramenti: con l’introduzione di nuove funzioni e rendendone più facile ed intuitivo l’utilizzo. Il sistema integra l’azione delle due telecamere stereo a colori poste nella parte superiore del parabrezza con i sensori radar che sorvegliano sia la parte posteriore e che la parte laterale/posteriore. Questi “occhi” intelligenti controllano a 360º quanto avviene intorno alla vettura interagendo con le varie funzioni dell’EyeSight.

L’Adaptive Cruise Control è una di quelle funzioni che è stata aggiornata per renderne più pratico e confortevole l’utilizzo nelle più diverse condizioni di traffico. È cambiata l’immagine che compare nell’MFD quando il sistema è in funzione. Ora è di colore bianco e mostra la velocità a cui è stato impostato e quella a cui la vettura sta viaggiando, se accodata ad un’altra auto. Viene controllata la posizione di veicoli che sopraggiungono da dietro e di quelli davanti e previsto il loro movimento relativo rispetto alla Outback. Così il sistema si può preparare a riprendere più prontamente l’andatura di crociera impostata, quando la corsia di fronte si libera e le vetture che ci seguono sono in posizione tale da non essere di ostacolo alla nostra manovra. È ora possibile regolare l’accelerazione su quattro differenti livelli:

Liv.4: Dynamic

È il livello più “aggressivo” e prevede che vengano sfruttate al massimo le doti di accelerazione della vettura.

Liv.3: Standard

È la regolazione di default e corrisponde a quella utilizzata quando il sistema SI-DRIVE è impostato su “S”.

Liv.2: Comfort

L’accelerazione corrisponde a quella prevista dal sistema SI-DRIVE impostato su “I”.

Liv.1: Eco

Viene previlegiata un’accelerazione fluida e progressiva che rende più confortevole la marcia se, ad esempio, ci troviamo in condizioni di traffico particolarmente intenso con continui rallentamenti e successive riaccelerazioni. Si rivela particolarmente utile in queste situazioni di traffico lo Steering Wheel Control. Questa funzione aiuta la nuova Subaru Outback a mantenersi centrata nella propria corsia di marcia e contemporaneamente assiste il pilota nel seguire la traiettoria della vettura che lo precede. La sicurezza di marcia è anche la combinazione di soluzioni tecniche che riducono lo stress di guida del pilota, facendosi carico di alleggerirlo od aiutarlo in particolari situazioni. In questa categoria possono essere citate come esempio le seguenti funzioni:

  • Manual Speed Limiter
  • Wiper-Activate Head Lamps
  • Tire Pressure Monitoring System (TPMS)
  • Auto Vehicle Hold (AVH) 

Manual Speed Limiter: se, ad esempio, il pilota decide, in funzione sia del tipo di strada che sta percorrendo che del traffico, di non superare una certa velocità massima, questa può essere da lui impostata in un campo da 30 Km/h a 200 Km/h. Il sistema si occuperà di gestire accelerazioni e rallentamenti all’interno del limite impostato.

La funzione si disattiva automaticamente qualora il pilota prema l’acceleratore fino al Kick Down o mettendo il cambio in “R”.

Wiper-Activate Head Lamps: se il pilota attiva il tergicristallo, ripetutamente, in un breve lasso di tempo, questo sistema interpreta questa azione come dovuta a pessime condizioni di visibilità.

In questo caso accende automaticamente le luci di marcia della vettura affinché questa sia più visibile dalle altre auto.

Tire Pressure Monitoring System: il misuratore di pressione installato su ogni pneumatico viene identificato e registrato da questo sistema. Ciò evita, ad esempio, che il proprietario della nuova Subaru Outback debba recarsi dal suo dealer quando passa dalle gomme estive a quelle invernali e viceversa. In ogni caso il segnale è ricevuto dal sistema e correttamente interpretato, rilevando e segnalando eventuali perdite di pressione degli pneumatici.

Auto Vehicle Hold: questo sistema viene attivato/disattivato premendo un pulsante virtuale presente nel grande display centrale. La sua funzione è quella di tenere ferma la vettura senza che il pilota debba mantenere premuto il pedale del freno, come per esempio se ci ferma in coda in salita. Una spia presente nel quadro strumenti evidenzia lo stato di funzionamento del sistema: se è verde significa che il sistema è in stand-by pronto a intervenire; se la spia lampeggia significa che l’AVH (Auto Vehicle Hold) sta operando. In questa situazione è il VDC (Vehicle Dynamic Control) che si incarica di mantenere in pressione l’impianto frenante impedendo alla vettura di spostarsi. Se il pilota preme il pedale dell’acceleratore o del freno, il sistema si disattiva e la vettura può riprendere a muoversi.

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