Il settore automobilistico è sempre stato banco di prova per nuove tecnologie e l’ultima grande innovazione riguarda i motori elettrici, così importanti attualmente per la salvaguardia del territorio e per la lotta all’inquinamento.
Ma a differenza di quanto si possa pensare, le auto elettriche non sono una completa novità; questa tipologia di auto, infatti, è già presente da diversi decenni anche se è solo negli ultimi anni che ha preso il sopravvento.
Basti pensare che il primo tentativo di sviluppare un veicolo che andasse ad energia elettrica fu fatto nel lontano 1867 e addirittura, negli anni ’30 del 1800 vi furono alcuni tentativi di sviluppare delle carrozze elettriche; è facile intuire che all’epoca, sebbene si trattasse di una vera e propria innovazione, i limiti posti dalle tecnologie disponibili erano davvero tanti: auto poco veloci e durata delle batterie davvero breve.
Le auto elettriche oggi
Ci sono quindi voluti quasi due secoli affinché questa tecnologia si affermasse ed oggi sulle nostre strade si vedono sempre più auto elettriche. In questo articolo de Il Giornale viene documentata tutta l’evoluzione dell’auto elettrica e tutte le case automobilistiche che si cimenteranno in questa impresa.
Sono tantissimi quelli che pensano di acquistarne una, anche se i dubbi sono tanti, cosa naturale per tutto ciò che è una novità.
Un buon modo per farsi un’idea chiara di come un’auto elettrica si guidi è noleggiarne una. Servizi come quello di Discover Cars, ad esempio, offrono una vasta scelta di auto elettriche: si può noleggiarne una per un intero giorno ed utilizzarla per fare un viaggio on the road in modo tale da rendersi conto dello stile di guida che bisogna adottare, del comfort e, soprattutto, della durata, nel rispetto dell’ambiente circostante.
Va comunque detto che ovviamente tutti questi elementi variano molto da modello a modello.
La via di mezzo: le auto ibride
Una via di mezzo è rappresentata dalle auto ibride, veicoli equipaggiati con due differenti motori: uno termico ed uno elettrico.
Se parliamo di auto ibride è opportuno fare una distinzione tra le plug-in hybrid e quelle definite hybrid.
La differenza tra le due categorie sta soprattutto nel sistema di ricarica.
Le hybrid normali si ricaricano tramite il motore a combustione ed il recupero dell’energia in discesa e/o in frenata.
Le plug-in hybrid, invece, sono dotate di carica aggiuntiva che va effettuata tramite apposita colonnina di ricarica.
Ovviamente il maggior vantaggio delle auto ibride è il risparmio in termini di carburante che con una full hybrid può arrivare anche fino al 45%.
Una cosa che però non va dimenticata quando si parla di auto elettriche e plug-in hybrid è che, sebbene vi sia un risparmio di carburante, le batterie vanno ricaricate con energia elettrica che, ovviamente, ha il suo costo. È importante tenere a mente questo dato e accostarlo a quelle che sono le proprie esigenze: quanti km si percorrono al giorno? Su che tipo di strada conduciamo l’auto? Si dispone di pannelli solari che possano ammortizzare i costi dell’energia elettrica?
In qualsiasi caso, se si è optato per un’auto elettrica o ibrida, è bene sapere che vi sono diversi incentivi, come leggiamo su Startmag, che ammortizzano i costi di acquisto di tali vetture.