La nuova Audi R8 V10 performance RWD, proposta in configurazione Coupé e Spyder, deriva dalla versione da competizione Audi R8 LMS GT4 e può contare sull’esuberanza dell’iconico V10 5.2 FSI aspirato. Caratterizzata dall’iniezione di potenza (+30 CV) e coppia (+10 Nm) che accompagna la denominazione “performance”, è l’unica sportiva dei quattro anelli a trazione posteriore.
MOTORE
Caratterizzata dalla condivisione di oltre il 60% dei componenti con la racing car Audi R8 LMS GT4, Audi R8 V10 RWD è l’Audi più simile a un’auto da corsa. Ora, grazie all’introduzione della variante performance, può contare su di un’iniezione di potenza (+30 CV) e coppia (+10 Nm) oltre che su dotazioni che ne rafforzano il feeling al volante e l’efficacia nella guida più sportiva. Straordinariamente reattivo alle pressioni dell’acceleratore e con una “fame di giri” sconosciuta ai propulsori turbocompressi, il V10 5.2 FSI a collocazione centrale eroga 570 CV a 8.000 giri/min e 550 Nm di coppia a 6.400 giri. L’iconico V10, uno degli ultimi motori aspirati del segmento, ha fatto il proprio debutto in pista nel 2009 nell’ambito del Campionato FIA GT3 a bordo di Audi R8 LMS, per poi essere adottato nel 2012 da Audi R8 LMS ultra e nel 2015 dalla seconda generazione di Audi R8 LMS. Dall’inizio del 2018, Audi R8 LMS GT4 amplia l’offerta del programma Audi Sport per i team privati. Nella configurazione dedicata alle categorie GT, il 5.2 FSI presenta poche differenze rispetto all’unità di serie. Non prevede, ad esempio, la doppia iniezione, è presente – da regolamento – una flangia all’aspirazione e la mappatura della centralina risulta lievemente più spinta. Con un intervallo di manutenzione ogni 10.000 chilometri e una percorrenza sino a 20.000 chilometri prima della revisione, il 5.2 FSI definisce gli standard di affidabilità nel Motorsport. Grazie all’iniezione di grinta legata alla variante performance, Audi R8 V10 performance RWD scatta da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi raggiungendo una velocità massima di 329 km/h, mentre la variante Spyder è accreditata di uno 0-100 km/h in 3,8 secondi e una punta massima di 327 km/h.
Il V10 è caratterizzato da un angolo tra le bancate di 90 gradi e dall’albero motore di tipo “common pin”: le bielle dei cilindri contrapposti sono mosse dallo stesso perno di manovella, con intervalli di accensione alternati di 54 e 90 gradi. La sequenza di accensione dei cilindri 1–6–5–10–2–7–3–8–4–9 contribuisce al possente sound di Audi R8, ulteriormente amplificato dall’apertura delle valvole allo scarico ai carichi elevati.
Mutuati dal mondo delle corse l’iniezione a doppia strategia – diretta (sino all’85%) nelle camere di combustione a pieno carico, congiunta a medio carico e indiretta nel condotto di aspirazione (MPI) ai regimi inferiori – e il sistema di lubrificazione. La temperatura dell’olio, che viene prelevato dal carter secco, è regolata tramite un radiatore separato. È così possibile collocare il propulsore in posizione sensibilmente ribassata, ottenendo un baricentro vicino al suolo. La pompa dell’olio, a portata variabile, assicura un flusso costante in qualsiasi frangente, comprese le accelerazioni trasversali nell’ordine degli 1,5 g, alla portata di Audi R8 V10 performance RWD. Quanto all’efficienza, la tecnologia cylinder on demand (COD) contribuisce al contenimento dei consumi: nelle quattro marce superiori, a intervalli di carico medio-bassi, esclude i cilindri della bancata di destra o sinistra disattivando iniezione e accensione. La trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti, adattata in funzione della trazione posteriore, prevede la funzione launch control che regola l’innesto della marcia a 4.500 giri/min. Optando per il programma comfort dell’Audi drive select, una volta superati i 55 km/h è possibile veleggiare nelle fasi di rilascio, a vantaggio del contenimento dei consumi.
ASSETTO
Lo schematismo delle sospensioni a doppio braccio triangolare in alluminio, la ripartizione dei pesi 40:60 tra assale anteriore e posteriore, il differenziale autobloccante meccanico così come la disponibilità dell’assetto sportivo performance con barra antirollio anteriore in alluminio e carbonio misto a poliuretano termoplastico (CFRP), confermano il DNA racing della vettura, mentre lo sterzo elettromeccanico, di serie e tarato appositamente per l’abbinamento alle 2WD, vede la servoassistenza variare in funzione dell’andatura e del setup selezionato mediante l’Audi drive select. Quest’ultimo di serie e forte dei programmi auto, comfort, dynamic e individual. Lo sterzo dinamico, per la prima volta disponibile per Audi R8 RWD, adatta il rapporto di trasmissione in funzione della velocità di marcia: in manovra è molto diretto, mentre ad alta velocità spicca per rigore e stabilità.
La taratura specifica dell’assetto e dell’elettronica, sviluppata in funzione della trazione posteriore, è garanzia di uno straordinario divertimento al volante. Sono possibili drift controllati qualora il conducente selezioni il programma dynamic del citato sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select e attivi la modalità sportiva dell’ESC. Al raggiungimento del limite, il controllo elettronico della stabilità interviene in modo tale da ripristinare le condizioni di sicurezza ottimali.
Audi R8 V10 performance RWD è dotata di cerchi in lega da 19″ (di serie) o 20″ (optional). A richiesta sono disponibili pneumatici di derivazione racing nei dimensionamenti 245/30 R20 all’avantreno e 305/30 R20 al retrotreno. L’impianto frenante si avvale di dischi in acciaio autoventilanti e forati dal profilo a onda (design “wave”). Perni in acciaio inox li collegano alle tazze in alluminio e impediscono la trasmissione dei picchi di temperatura. All’avantreno operano pinze fisse a otto pistoncini e superfici d’attrito con diametro di 380 mm, mentre al retrotreno agiscono pinze a quattro pompanti con dischi da 356 mm. A richiesta sono disponibili, per la prima volta per Audi R8 RWD, dischi carboceramici anteriori da 380 mm di diametro e posteriori da 356 mm con pinze specifiche rispettivamente a 6 e 4 pistoncini.
DESIGN DEGLI ESTERNI
La scocca Audi Space Frame in alluminio e materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio pesa solamente 200 kg, mentre il sottoscocca è pressoché integralmente carenato. Una caratteristica che, in abbinamento al generoso estrattore, favorisce la pulizia dei flussi e l’effetto suolo, a vantaggio della deportanza. Il design, ispirato alla versione GT4 da competizione, è caratterizzato dal single frame in nero opaco e dai listelli verticali che suddividono le ampie prese d’aria frontali. La grinta della vettura può essere ulteriormente enfatizzata optando per i pacchetti look nero ampliato con anelli Audi e loghi anch’essi dalla finitura lucida total black. Alla base dell’estremità del cofano anteriore sono presenti tre fessure piatte: un richiamo alla mitica Audi Sport quattro degli Anni ‘80, icona del Marchio. Lo splitter può contare su di una superficie maggiorata, così come le aperture alla base dei gruppi ottici posteriori e la griglia in corrispondenza dell’estrattore. I proiettori a LED, dotati di 37 diodi luminosi ciascuno, sono di serie. Disponibili a richiesta i proiettori a LED bruniti con spot laser, che raddoppia la portata degli abbaglianti, indicatori di direzione dinamici e assistenza agli abbaglianti.
La variante Spyder si avvale della capote elettroidraulica in tessuto: caratterizzata da un peso contenuto in 44 chilogrammi, si ripiega in 20 secondi sino a 50 km/h trovando alloggio sotto una cover in carbonio misto a poliuretano termoplastico (CFRP). Il frangivento, separato dalla capote e integrato nella paratia in CFRP, è a comando elettrico. Nuova Audi R8 V10 performance RWD è disponibile in dieci colorazioni, tra le quali la tinta Blu Ascari metallizzato, sinora riservata ad Audi R8 V10 performance quattro. I sideblade bicolore, con la sezione superiore in nero Mythos e inferiore in tinta carrozzeria, sono un’esclusiva di Audi R8 V10 performance RWD. Il programma Audi exclusive consente molteplici possibilità di personalizzazione, spaziando dalle verniciature opache alla customizzazione dei citati sideblade.
DESIGN DEGLI INTERNI
Le linee tese di nuova Audi R8 V10 performance RWD caratterizzano anche gli interni. Spicca, in particolar modo, l’arco “monoposto” nel cockpit, omaggio alle vetture da competizione. A dotazioni quali i sedili sportivi a regolazione parzialmente elettrica rivestiti in Alcantara e pelle e la plancia impreziosita dal badge RWD si aggiungono l’Audi virtual cockpit da 12,3 pollici, di serie, e la disponibilità dei sedili a guscio R8, adattabili elettricamente in altezza e manualmente in longitudine. La pedaliera è di acciaio inox. Alle spalle dei sedili della variante Coupé è presente uno spazio di stivaggio di 226 litri che integra la capacità del vano bagagli, da 112 litri, situato sotto il cofano anteriore.
A richiesta sono disponibili l’assistenza per gli abbaglianti e il pacchetto portaoggetti (limitatamente alla versione Coupé), mentre sono previste di serie dotazioni di pregio quali il pacchetto look nero lucido, il riscaldamento delle sedute, il climatizzatore automatico comfort, l’Audi smartphone interface per l’integrazione dei device Apple e Android nonché il sistema di ausilio al parcheggio plus con telecamera per la retromarcia. Il volante multifunzione plus a due satelliti è di serie; a richiesta è prevista la variante performance a quattro satelliti per la gestione dell’Audi drive select, dell’infotainment, dell’accensione del propulsore e dell’attivazione delle modalità performance.
PRODUZIONE
Audi R8 V10 performance RWD viene prodotta nel sito d’eccellenza “Böllinger Höfe”, nelle immediate vicinanze dello stabilimento di Neckarsulm, sede centrale Audi Sport. È qui che, con metodi di lavorazione in ampia misura artigianali, dal 2014 vengono realizzate le supercar e le vetture da competizione della famiglia Audi R8. Una vicinanza che permette un transfer tecnologico costante dalla pista alla strada. Sempre qui, nel 2019, è iniziata la produzione della Granturismo elettrica Audi e-tron GT. La factory, dedicata alle produzioni in piccola serie, è stata potenziata e convertita per le nuove attività. La catena di montaggio, ampliata rispetto al passato, prevede 36 cicli di lavoro anziché i precedenti 16, in massima parte condivisi con Audi R8. L’integrazione in un’unica linea di due vetture totalmente differenti dal punto di vista tecnico costituisce un unicum all’interno del Gruppo Volkswagen.





