Se hai appena comprato un'auto usata e non sai quando scade la revisione, o se vuoi capire con anticipo quando ti toccherà farla, la risposta dipende dall'anno di prima immatricolazione. Le scadenze sono fisse per legge e non cambiano in base ai chilometri percorsi o alle condizioni dell'auto.
Ogni quanto si fa la revisione auto
Le scadenze sono stabilite dall'art. 80 del Codice della Strada:
- Prima revisione: 4 anni dalla data di prima immatricolazione
- Revisioni successive: ogni 2 anni
Questo significa che un'auto immatricolata nel marzo 2020 ha avuto la prima revisione a scadere nel marzo 2024, e la prossima scadrà nel marzo 2026. Non conta quando hai comprato l'auto, non conta il chilometraggio: la scadenza segue sempre la data di prima immatricolazione.
La data di scadenza è indicata sul tagliando adesivo che il centro autorizzato applica sul parabrezza dopo ogni revisione, e puoi verificarla gratuitamente sul Portale dell'Automobilista del Ministero delle Infrastrutture inserendo la targa.
Auto usata: come verificare la scadenza
Se hai comprato un'auto usata di recente, il modo più rapido per sapere quando scade la revisione è controllare il Portale dell'Automobilista. Ti bastano targa e codice fiscale dell'intestatario per vedere la data dell'ultima revisione effettuata e calcolare la prossima scadenza.
In alternativa, il tagliando sul parabrezza riporta mese e anno di scadenza. Se il tagliando manca o la data è illeggibile, usa il portale: non affidarti alle parole del venditore su un dato verificabile gratuitamente in trenta secondi.
Se stai valutando l'acquisto di un'auto usata, la scadenza della revisione è uno dei controlli da fare prima ancora di vederla di persona, insieme alla verifica della targa per i dati tecnici e amministrativi del veicolo.
Cosa viene controllato durante la revisione
La revisione non è una manutenzione: non vengono sostituiti componenti, non viene fatto il cambio olio. È un'ispezione tecnica obbligatoria che verifica se il veicolo è in condizioni di sicurezza e conformità alle norme ambientali.
I controlli principali riguardano:
- Impianto frenante: efficienza frenante misurata sui rulli, bilanciamento tra asse anteriore e posteriore, stato visivo di pastiglie e dischi.
- Sterzo e sospensioni: giochi anomali, usura dei giunti, comportamento dello sterzo.
- Pneumatici: spessore del battistrada (minimo 1,6 mm), stato generale, pressione.
- Luci e segnalatori: funzionamento di tutti i dispositivi luminosi, orientamento dei fari, stato degli indicatori di direzione.
- Emissioni: analisi dei gas di scarico. Per i benzina si misura il CO, per i diesel l'opacità del fumo. I valori devono rientrare nei limiti previsti per la categoria Euro del veicolo.
- Telaio e carrozzeria: verifica visiva di ruggine strutturale, danni che compromettono l'integrità del telaio, perdite di fluidi.
- Identificazione del veicolo: corrispondenza tra numero di telaio VIN e carta di circolazione.
Se uno dei controlli ha esito negativo, la revisione viene sospesa. Hai 30 giorni per riparare il difetto e ripresentarti: in questo periodo puoi circolare per raggiungere un'officina o tornare al centro revisioni. Se non rientri nei 30 giorni, devi ripetere la revisione completa a pagamento.
Quanto dura la revisione e dove farla
La revisione dura in genere 30-45 minuti. Puoi farla presso:
- Motorizzazione Civile: uffici del MIT con tariffe fisse. Tempi di attesa spesso lunghi.
- Officine autorizzate: centri privati convenzionati con il MIT. Stessa validità legale della Motorizzazione, tempi più rapidi, costi leggermente più alti.
Il costo della revisione varia in base al centro scelto. La tariffa alla Motorizzazione è fissa per legge, le officine autorizzate applicano un supplemento per il servizio.
Non è necessario prenotare alla Motorizzazione ma i tempi di attesa possono essere lunghi. Le officine autorizzate lavorano su appuntamento e sono in genere più rapide.
Cosa succede se salti la revisione
Circolare con la revisione scaduta è un'infrazione sanzionata dall'art. 80 del Codice della Strada. La multa va da 173 a 694 euro. Se la revisione è scaduta da più di un anno, oltre alla multa scatta il fermo amministrativo del veicolo fino all'avvenuta revisione.
Non ci sono decurtazioni di punti patente per la revisione scaduta, ma il fermo del veicolo è una conseguenza concreta che blocca la circolazione fino alla regolarizzazione. Per tutti i dettagli sulle sanzioni, l'articolo sulla multa revisione scaduta copre importi, procedure e cosa fare se ricevi la notifica.
FAQ sulla revisione auto
La revisione si fa ogni 2 anni da quando l'ho comprata o dalla prima immatricolazione?
Dalla prima immatricolazione, sempre. Se hai comprato un'auto usata già revisionata, la prossima scadenza è 2 anni dopo l'ultima revisione effettuata, non dalla data del tuo acquisto.
Posso fare la revisione in anticipo rispetto alla scadenza?
Sì. Se la fai in anticipo, la nuova scadenza si calcola dalla data della revisione effettuata, non da quella di scadenza. Conviene non anticipare troppo: farla 3 mesi prima significa perdere quei 3 mesi di validità.
Se la revisione ha esito negativo devo pagare di nuovo?
Sì, se torni oltre i 30 giorni dalla sospensione devi pagare la revisione completa. Se torni entro 30 giorni paghi solo un diritto di reinspection ridotto, circa la metà della tariffa ordinaria.
La revisione vale anche se cambio targa o intestatario?
Sì. La revisione è legata al veicolo, non al proprietario. Un passaggio di proprietà non invalida la revisione in corso e non ne anticipa la scadenza.
I veicoli storici devono fare la revisione?
Le auto di interesse storico e collezionistico con più di 20 anni che circolano su strada hanno l'obbligo di revisione biennale, con criteri adattati agli standard dell'epoca di costruzione. Le auto d'epoca con targa H che non circolano su strada ordinaria ne sono esenti.
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