Nei primi quattro mesi del 2026 i brand cinesi hanno raggiunto circa il 12,8% delle immatricolazioni di auto nuove in Italia. È un dato reale, confermato da UNRAE e da ANIASA-Dataforce. Sui giornali di settore è il tema del momento.
Sul mercato dell'usato la storia è diversa. Tra gennaio e aprile 2026 i brand cinesi aggregati, BYD, Omoda, Leapmotor, MG, Jaecoo e gli altri, hanno generato il 3% della domanda totale su AutoSuperMarket. Stessa quota del Q1 2025. La forbice tra nuovo e usato è di oltre quattro volte, e non si è ridotta nell'arco di un anno.
Questo articolo analizza la forbice con i dati, spiega perché esiste e indica cosa osservare nei prossimi trimestri. Elaborazione AutoSuperMarket su dati interni Q1 2026.
I numeri: 12,8% sul nuovo, 3% sull'usato
Per leggere correttamente la forbice serve distinguere i due mercati.
Sul mercato del nuovo, i brand cinesi crescono in modo consistente: da 4,8% nel 2024 a 8,4% nel 2025 (fonte UNRAE, anno intero), fino al 12,8% del Q1 2026. Una parte rilevante di questa crescita è spiegata da effetti specifici: gli incentivi MASE 2025 che hanno reso la Leapmotor T03 acquistabile a circa 5.000 euro con rottamazione, la distribuzione attraverso la rete Stellantis, il canale aziendale alimentato dal fringe benefit. Non è domanda di mercato libero in senso pieno.
Sul mercato dell'usato, dove si compra con i propri soldi senza sussidi, la quota cinese è al 3% nel Q1 2026, identica al Q1 2025. Il volume assoluto è cresciuto in linea con la crescita della piattaforma, ma la quota non avanza. Significa che chi acquista un'auto già targata non sta ancora scommettendo sui brand cinesi al ritmo con cui questi vengono immatricolati sul nuovo.
Il quadro completo sul confronto tra i due mercati è nell'Osservatorio AutoSuperMarket sul mercato auto usate in Italia.
Perché la forbice esiste: tre ragioni concrete
1. Il valore residuo è ancora incerto
Un'analisi di Quattroruote pubblicata a novembre 2025 certifica che le auto cinesi hanno un valore residuo mediamente inferiore alla media di mercato, e che il gap è aumentato tra ottobre 2024 e ottobre 2025. Chi compra un'auto usata valuta anche a quanto la rivenderà tra tre anni. Su un brand con pochi anni di presenza in Italia e un mercato dell'usato ancora sottile, quella stima è difficile da fare.
2. La rete di assistenza non è ancora capillare su tutto il territorio
I marchi cinesi presenti in Italia hanno reti distributive in crescita, alcune già sopra gli 800 punti vendita secondo Quintegia. Ma la presenza capillare nelle province medie e piccole, dove vive la maggior parte degli acquirenti di auto usate, è ancora inferiore a quella dei brand tradizionali. Chi compra usato considera anche dove farà la manutenzione ordinaria e dove porterà l'auto in caso di guasto.
3. La fiducia si costruisce nel tempo, non in un trimestre
La domanda di auto usate si concentra su modelli con una storia lunga sul mercato italiano: la Panda, la Golf, la Clio. Sono auto di cui si conosce l'affidabilità nel tempo, il costo dei ricambi, il comportamento della meccanica a 150.000 km. I brand cinesi, anche quelli più solidi tecnicamente, non hanno ancora accumulato quella storia sul mercato italiano. Non è pregiudizio: è razionalità dell'acquirente.
Per capire come incidono le normative sulle emissioni su questi modelli in relazione alle restrizioni di circolazione nelle città italiane, vale la pena conoscere cosa significano le classificazioni Euro per un'auto usata: molti modelli cinesi recenti rientrano in Euro 6, ma il parco circolante usato è ancora molto limitato.
I modelli cinesi più cercati sull'usato
All'interno del 3% aggregato, alcuni modelli emergono con volumi di ricerca più significativi.
BYD Seal U è il modello cinese più cercato sull'usato su AutoSuperMarket nel Q1 2026. È una plug-in hybrid di segmento D, l'unico segmento in cui i brand cinesi riescono a competere con i premium tedeschi su prezzo a parità di dotazione. La sua domanda sull'usato è sostenuta anche dal fatto che molte unità immatricolate nel 2025 attraverso il canale aziendale stanno rientrando sul mercato.
BYD Dolphin è secondo tra i cinesi più cercati sull'usato: citycar elettrica compatta, prezzo accessibile, autonomia adeguata all'uso urbano. È il modello cinese che si avvicina di più al profilo tipico dell'acquirente di usato italiano.
Leapmotor T03, nonostante sia il modello cinese più immatricolato in Italia sul nuovo (terza auto più venduta ad aprile 2026 con 4.090 unità in un solo mese), ha una domanda sull'usato ancora contenuta. La distanza tra il successo sul nuovo, trainato dagli incentivi, e la domanda sull'usato è qui al massimo: la T03 è cercata sull'usato da chi vuole risparmiare rispetto al prezzo già basso del nuovo, ma il volume è ancora marginale.
Cosa osservare nei prossimi trimestri
La quota del 3% non è un tetto fisso. Ci sono segnali che indicano una possibile crescita graduale nei prossimi 12-18 mesi.
Le prime auto cinesi immatricolate in volumi significativi in Italia (fine 2023, inizio 2024) stanno iniziando a comparire sul mercato dell'usato con chilometraggi di 30.000-50.000 km. Saranno il vero banco di prova: il comportamento di queste auto nel tempo, i costi di manutenzione reali e la facilità di trovare assistenza determineranno se la domanda sull'usato inizia a salire in modo strutturale.
Una quota BEV cinese sull'usato che supera il 2,5% e una quota complessiva cinese che supera il 4% sarebbero i primi segnali di un cambio di tendenza. Fino ad allora, la forbice tra nuovo e usato rimane la misura più onesta del gap di fiducia ancora da colmare.
FAQ
Quante auto cinesi si cercano sull'usato in Italia?
Nel Q1 2026 i brand cinesi aggregati, BYD, Omoda, MG, Leapmotor, Jaecoo e altri, valgono il 3% della domanda totale su AutoSuperMarket. La quota è stabile rispetto al Q1 2025. Elaborazione AutoSuperMarket su dati interni, gennaio-aprile 2026.
Perché i cinesi hanno il 12,8% del nuovo e solo il 3% dell'usato?
La crescita sul nuovo è parzialmente sostenuta da incentivi statali, canale aziendale e distribuzione attraverso reti consolidate come Stellantis per Leapmotor. Sul mercato dell'usato, dove si compra senza sussidi, incidono il valore residuo ancora incerto, la rete di assistenza non ancora capillare e una storia sul mercato italiano ancora breve.
Quali sono le auto cinesi più cercate sull'usato in Italia?
Nel Q1 2026 i modelli cinesi più cercati su AutoSuperMarket sono BYD Seal U, BYD Dolphin e Leapmotor T03. BYD è il brand cinese con la domanda più solida sull'usato, trainato soprattutto dalla Seal U plug-in hybrid.
Conviene comprare un'auto cinese usata nel 2026?
Dipende dal modello e dall'uso. I brand più consolidati come BYD e MG hanno reti di assistenza in crescita e garanzie lunghe. Il punto critico rimane il valore residuo: su un'auto con pochi anni di storia sul mercato italiano la rivendita futura è difficile da stimare. Meglio orientarsi su modelli già diffusi con rete visibile e storico verificabile.
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