Se stai pianificando il cambio gomme o vuoi sapere se rischi una multa circolando con le estive, le date nazionali per il 2026 sono queste: obbligo attivo dal 15 novembre 2025 al 15 aprile 2026, con tolleranza fino al 15 maggio per il ritorno alle estive. Il prossimo obbligo invernale scatta il 15 novembre 2026, con possibilità di montaggio anticipato dal 15 ottobre.
Attenzione: circolare con gomme invernali dopo il 15 maggio con indice di velocità non conforme al libretto non è una piccola irregolarità. La sanzione va da 431 a 1.731 euro con ritiro della carta di circolazione.
Date nazionali dell'obbligo nel 2026
Il calendario per la stagione in corso è questo. L'obbligo invernali è scaduto il 15 aprile 2026. La tolleranza per il passaggio alle estive scade il 15 maggio 2026. Il prossimo obbligo parte dal 15 novembre 2026, con finestra di montaggio anticipato già dal 15 ottobre 2026.
Le province e i comuni possono anticipare o prolungare questi termini in base alle condizioni climatiche locali. In Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige e nelle province alpine l'obbligo scatta spesso già a ottobre su molte strade. Prima di affrontare un valico o un percorso montano, verifica sempre la segnaletica verticale presente sulla tratta: il cartello blu con pneumatico e catene indica dove l'obbligo è attivo.
Per organizzare il cambio stagionale con la checklist completa e i controlli post-montaggio, l'articolo sul cambio gomme da estive a invernali e viceversa raccoglie tutto quello che serve fare prima e dopo il cambio.
Obbligo gomme invernali per regione: le differenze principali
Il calendario nazionale vale per la maggior parte del territorio italiano: obbligo attivo dal 15 novembre al 15 aprile, con tolleranza fino al 15 maggio per il passaggio alle estive. Ma alcune aree si discostano da questo schema.
Valle d'Aosta
L'obbligo scatta il 15 ottobre, un mese prima del resto d'Italia, e rimane attivo fino al 15 aprile. Riguarda tutta la rete stradale regionale, comprese le strade statali gestite da ANAS come la SS26 e la SS27. Se attraversi la regione in autunno, verifica sempre la data di partenza.
Trentino-Alto Adige
Il Trentino segue il calendario nazionale (15 novembre - 15 aprile), ma con eccezioni rilevanti. Sull'autostrada A22 del Brennero l'obbligo vige dal 15 novembre al 15 aprile tra Brennero e Affi. Sulle strade di montagna le ordinanze locali possono anticipare l'obbligo al 1° novembre o renderlo attivo in qualsiasi momento in presenza di neve o ghiaccio.
Zone alpine e appenniniche
Nelle province alpine di Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria, così come su tratti appenninici di Abruzzo e Lazio (es. SS17 dell'Appennino Abruzzese, SS156 dei Monti Lepini), ANAS e le amministrazioni locali possono anticipare o prolungare l'obbligo con ordinanze specifiche. Prima di affrontare un valico, controlla la segnaletica verticale sul posto e le ordinanze aggiornate sul portale ANAS.
Centro, Sud e Isole
Il calendario nazionale si applica senza eccezioni di rilievo. L'obbligo riguarda le strade statali e i raccordi autostradali segnalati da ANAS nelle aree a rischio neve. In pianura e nelle zone costiere il segnale verticale è l'unico indicatore affidabile: in assenza del cartello, l'obbligo non è attivo.
Gomme invernali, catene o calze da neve: cosa prevede la legge
La legge italiana considera equivalenti tre soluzioni: gomme invernali montate, catene da neve omologate a bordo oppure calze da neve omologate secondo la norma UNI EN 16662-1 a bordo. Non servono più soluzioni insieme: basta una delle tre per essere in regola dove vige l'obbligo.
Le gomme invernali garantiscono sicurezza continua senza intervento del conducente. La mescola più morbida mantiene aderenza sotto i 7 gradi e il battistrada ricco di lamelle assicura trazione su neve e ghiaccio. Sono la scelta più pratica per chi vive in zone con inverni regolari o percorre abitualmente strade di montagna.
Le catene e le calze da neve omologate sono più economiche e occupano poco spazio nel bagagliaio. Vanno usate solo su neve o ghiaccio effettivi, rispettando il limite di velocità indicato dal costruttore, di solito 50 km/h. Se abiti in pianura e la neve è un evento occasionale, la combinazione gomme estive più catene o calze nel bagagliaio è sufficiente per la maggior parte delle situazioni.
Le quattro stagioni sono valide come gomme invernali?
Sì, ma con una condizione precisa: devono avere sia il marchio M+S sia il pittogramma del fiocco di neve a tre punte (3PMSF) impresso sul fianco. Le gomme con solo il marchio M+S senza il simbolo del fiocco non soddisfano l'obbligo invernale in molte province italiane.
Prima di acquistare gomme quattro stagioni per soddisfare l'obbligo, controlla che abbiano entrambi i simboli. Il 3PMSF è l'unico indicatore certificato di prestazioni invernali omologate.
Sanzioni per chi non rispetta l'obbligo nel 2026
Le multe variano in base al tipo di strada su cui viene accertata l'infrazione. Nei centri abitati la sanzione va da 41 a 168 euro. Fuori dai centri abitati, su strade statali e provinciali, da 87 a 344 euro. In autostrada da 80 a 318 euro. In tutti i casi l'agente può fermare il veicolo fino a quando non viene dotato delle dotazioni necessarie. Se prosegui ignorando l'ordine di fermo, rischi una multa aggiuntiva di 84 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente.
La sanzione più grave: invernali fuori stagione dopo il 15 maggio
Questa è la situazione che genera le conseguenze più serie. Se dopo il 15 maggio 2026 circoli con gomme invernali il cui indice di velocità è inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione, la sanzione amministrativa va da 431 a 1.731 euro. A questo si aggiunge il ritiro della carta di circolazione e l'obbligo di revisione straordinaria del veicolo prima di poter tornare in strada.
Gomme usurate: sanzione indipendente dalla stagione
Circolare con battistrada inferiore a 1,6 mm comporta una multa da 85 a 337 euro più la decurtazione di 2 punti dalla patente, in qualsiasi periodo dell'anno. Controlla sempre il battistrada prima di montare le invernali: se sono al limite è il momento di sostituirle.
C'è un rischio aggiuntivo spesso sottovalutato: se sei coinvolto in un incidente con gomme non conformi, la compagnia assicurativa può rivalersi sull'assicurato per i danni causati a terzi.
Battistrada minimo e controlli da fare prima del montaggio
Il limite legale è 1,6 mm per tutte le gomme. Per le invernali, però, sotto i 4 mm di battistrada le prestazioni su neve calano in modo significativo anche se sei tecnicamente in regola. Prima di montarle controlla anche la data di produzione: quattro cifre dopo la sigla DOT indicano settimana e anno di fabbricazione. Invernali con più di sei anni vanno sostituite indipendentemente dal battistrada residuo.
Per tutti i parametri da controllare sul treno gomme, la guida completa su gomme e pneumatici spiega usura, durata e segnali da non ignorare.
Domande frequenti sull'obbligo gomme invernali
Le gomme 4 stagioni soddisfano l'obbligo invernale?
Sì, se hanno il simbolo 3PMSF oltre al marchio M+S. Le 4 stagioni con solo M+S non sono accettate in molte province. Controlla sempre entrambi i simboli sul fianco prima dell'acquisto.
Ci sono differenze tra regioni italiane?
Le date nazionali sono uguali ovunque, ma province e comuni possono anticipare o prolungare l'obbligo. Le zone alpine e appenniniche hanno spesso obblighi più restrittivi. Verifica la segnaletica verticale sulle tratte che percorri abitualmente.
Le gomme invernali vanno montate su tutte e quattro le ruote?
Sì. Montarle solo sull'asse motore è vietato e pericoloso: in frenata l'asse senza invernali perde aderenza prima dell'altro e l'auto diventa instabile. La normativa richiede il treno completo.
Posso circolare con gomme estive se ho le catene nel bagagliaio?
Sì, la legge lo consente sulle strade dove l'obbligo prevede "invernali o catene a bordo". Le catene devono essere omologate e della misura corretta. Non valgono su tutte le strade: alcune impongono esclusivamente le invernali montate.
Cosa rischio se tengo le invernali dopo il 15 maggio?
Se l'indice di velocità delle invernali è inferiore a quello del libretto, rischi da 431 a 1.731 euro di multa, il ritiro della carta di circolazione e la revisione straordinaria obbligatoria. Non è una sanzione di routine: è tra le più severe del codice della strada in materia di pneumatici.
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