I segnali di divieto si riconoscono subito: sono rotondi con bordo rosso e indicano cosa non si può fare (o quali veicoli non possono passare). Nei quiz della patente B tornano spesso, soprattutto nelle coppie “trabocchetto” come divieto di transito vs senso vietato e divieto di sosta vs divieto di fermata.
Sul fronte sanzioni, in molti casi l’inosservanza della segnaletica rientra nell’art. 146 (in genere 42–173 €), ma per velocità, sosta e ZTL esistono importi specifici e spesso più pesanti.
Come si leggono i divieti
Quasi sempre la “regola vera” è la somma di tre elementi:
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Simbolo principale (il divieto)
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Pannello integrativo (orari, giorni, categorie, “eccetto…”, “residenti”, “carico/scarico”)
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Contesto (inizio/fine del divieto, tratto interessato, presenza di varchi/ZTL)
Errore tipico: vedere il cerchio rosso e ignorare il pannello sotto. È lì che spesso cambia tutto.
I segnali di divieto che devi conoscere (e che escono più spesso)
Divieto di transito
Cerchio bianco con bordo rosso: vieta la circolazione a tutti i veicoli in quel tratto (salvo eccezioni indicate). Nel regolamento è uno dei divieti “generici” più importanti.
Senso vietato (divieto di accesso)
Rosso pieno con barra bianca orizzontale: vieta l’accesso da quel lato perché dall’altra parte la strada è percorribile (tipico di strade a senso unico). Se ti serve la differenza spiegata bene con esempi, c’è l’approfondimento sul divieto di accesso.
Limite massimo di velocità
Numero nero su fondo bianco con bordo rosso: è un divieto “di fatto” (oltre quel numero non puoi andare). È tra i più presenti nei quiz e nella pratica. Nel regolamento rientra tra i divieti generici.
Divieto di sorpasso
Vieta il sorpasso dei veicoli a motore (con eccezioni previste, ad esempio per ciclomotori/motocicli in alcune condizioni, secondo quanto indicato dal regolamento). Anche questo è un classico da quiz.
Distanziamento minimo obbligatorio
Obbliga a non avvicinarsi oltre la distanza indicata (in metri): è “segnale di divieto” a tutti gli effetti ed è spesso sottovalutato nello studio.
Divieto di segnalazioni acustiche
Vieta l’uso del clacson, salvo pericolo immediato: molto “quiz-friendly”.
Divieto di sosta e divieto di fermata
Sono i due segnali che fanno inciampare di più:
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Divieto di sosta: non puoi parcheggiare, ma la fermata breve per far salire/scendere qualcuno può essere ammessa (se non crei intralcio e non ci sono prescrizioni più restrittive).
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Divieto di fermata: più severo, vieta anche la fermata momentanea.
Le sanzioni per sosta/fermata vietate rientrano nelle norme specifiche dell’art. 158 (con importi che variano per casistiche).
Divieti per categoria di veicolo
Qui la regola è “pittogramma = categoria vietata”: camion, autobus, motocicli, biciclette, pedoni, ecc. Nei quiz li trovi spesso “a cascata” cambiando solo il simbolo.
Divieti per massa e dimensioni
Segnali con numeri e unità (t, m): massa massima, altezza, larghezza, lunghezza, massa per asse. Tipici prima di ponti, gallerie, centri storici, strade strette.
Segnali simili: le differenze che salvano i quiz
Divieto di transito vs senso vietato
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Divieto di transito: non si entra e non si circola in nessun senso, salvo eccezioni.
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Senso vietato (divieto di accesso): vieta l’accesso solo da quel lato (rischio contromano).
Divieto di sosta vs divieto di fermata
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Divieto di sosta: niente parcheggio.
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Divieto di fermata: niente fermata, nemmeno “un minuto” per scaricare o far scendere qualcuno. (È il più severo dei due.)
“Fine divieto”: quando smette di valere
Molti divieti hanno il relativo segnale di fine (spesso riconoscibile perché il simbolo è “barrato” o cambia grafica). Nei quiz la domanda classica è: “dove termina il divieto?”
Risposta pratica: termina al segnale di fine, oppure all’incrocio successivo se la segnaletica lo prevede e non è ripetuta (qui contano anche regole di posa e contesto).
Sanzioni: cosa succede se non rispetti un divieto
Regola generale: non rispettare un segnale verticale rientra spesso nell’art. 146, con sanzione da 42 a 173 €, “salvo sanzioni specifiche” previste da altre norme.
Esempi tipici di “sanzioni specifiche”:
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Limiti di velocità: art. 142, con importi che crescono in base a quanto superi il limite (già “fino a 10 km/h oltre” è 42–173 €, poi si sale).
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Sosta/fermata vietata: art. 158, con importi variabili per casistiche (oltre al fatto che possono applicarsi per ogni giorno se la violazione continua).
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ZTL, aree pedonali, corsie bus: art. 7, con sanzione 83–332 € per la violazione del divieto di circolazione in questi ambiti.
Segnali di divieto “must” per la patente B
Se stai studiando, concentrati prima su:
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divieto di transito
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senso vietato (divieto di accesso)
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limite massimo di velocità
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divieto di sorpasso
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divieto di sosta e divieto di fermata
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divieti per categoria (autocarri, cicli, pedoni)
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divieti per massa/dimensioni (t, m)
Sono quelli che tornano più spesso sia nei quiz sia nella vita reale.
FAQ
Quanti sono i segnali di divieto in Italia?
Sono diverse decine: oltre ai “generici” (transito, senso vietato, sorpasso, distanza, velocità, clacson) ci sono quelli per categoria, massa e dimensioni.
Qual è la differenza tra divieto di accesso e senso vietato?
Nella pratica sono la stessa cosa: il segnale è “senso vietato” e viene comunemente chiamato “divieto di accesso”.
Che multa rischio se non rispetto un segnale di divieto?
Spesso si applica l’art. 146: 42–173 €, salvo casi con sanzioni specifiche (es. velocità, sosta, ZTL).
Divieto di sosta e divieto di fermata: quale è più severo?
Il divieto di fermata: vieta anche la sosta momentanea. Le sanzioni rientrano nelle previsioni dell’art. 158 con importi che cambiano a seconda del caso.
Se entro in ZTL ignorando un divieto, la sanzione è sempre quella “generica”?
No: nelle ZTL/aree pedonali/corsie riservate si applicano le norme dell’art. 7, con sanzione 83–332 €.