Il divieto di accesso è il segnale rotondo rosso con barra bianca orizzontale che vieta l'ingresso da quel lato della strada. Nel regolamento è il segnale Senso vietato, figura II.47. Il punto davvero utile da chiarire è questo: non va confuso con il divieto di transito e la sanzione non è sempre la stessa. Se superi il cartello come semplice violazione della segnaletica, il riferimento è l'art. 146 comma 2 del Codice della Strada, con multa da 42 a 173 euro e 2 punti. Se invece la manovra ti porta a circolare davvero contromano, entra in gioco l'art. 143, con importi e decurtazioni più pesanti. Nei varchi ZTL il riferimento cambia ancora e si passa all'art. 7.
Cosa significa il segnale di divieto di accesso
Nel linguaggio comune lo si chiama divieto di accesso, ma nel regolamento il nome esatto è senso vietato. Indica che non puoi entrare da quel punto, perché stai imboccando una strada, una carreggiata o una corsia dal lato interdetto. È uno dei segnali di divieto che più spesso crea confusione a chi sta preparando la patente B, proprio perché a colpo d'occhio viene scambiato per altri cartelli simili ma con effetti molto diversi.
Differenza tra divieto di accesso, divieto di transito e senso unico
La distinzione più importante è quella con il divieto di transito. Nel regolamento sono due segnali diversi: divieto di transito è la figura II.46, senso vietato è la figura II.47.
| Segnale | Cosa vieta | Norma |
|---|---|---|
| Divieto di accesso (senso vietato) | L'ingresso da quel lato | Art. 146 c.2 / art. 143 |
| Divieto di transito | La circolazione nel tratto indicato | Art. 146 c.2 |
| Senso unico | Indica la direzione obbligata | Complementare ai precedenti |
Il divieto di accesso non "crea" da solo il senso unico: segnala il lato sbagliato da cui non si può entrare. Sul lato corretto della stessa strada trovi la segnaletica che indica il senso unico consentito. Chi legge male il cartello rischia non solo una multa per segnaletica ignorata, ma una contestazione per guida contromano.
Dove si trova più spesso
Nella pratica il divieto di accesso si incontra soprattutto all'imbocco opposto di una strada a senso unico, in alcune corsie riservate, su rampe o carreggiate separate, e in contesti urbani dove l'accesso è consentito solo da un altro lato. È un segnale che lavora sulla direzione di ingresso, non su un generico divieto di circolazione.
Multa per divieto di accesso: importi e punti
Violazione semplice della segnaletica
Se superi il cartello e la violazione viene contestata come inosservanza della segnaletica, il riferimento è l'art. 146 comma 2: multa da 42 a 173 euro con 2 punti di decurtazione. Non è una violazione neutra: oltre alla sanzione economica, incide sulla patente.
Quando la multa diventa più pesante: il contromano
Se oltrepassare il divieto di accesso significa mettersi a marciare nel verso opposto a quello consentito, la contestazione può passare all'art. 143:
- Contromano standard: da 167 a 665 euro, 4 punti
- Contromano in curva, su dosso, visibilità limitata o su strada a carreggiate separate: da 327 a 1.308 euro, 10 punti
Non sempre passare oltre un divieto di accesso resta una "semplice" violazione del cartello. Se la manovra produce una circolazione in senso opposto, il verbale può diventare molto più pesante.
Divieto di accesso e ZTL: non sono la stessa cosa
Un cartello di divieto di accesso non coincide automaticamente con una ZTL. La zona a traffico limitato ha una propria segnaletica di varco, con indicazioni su orari, categorie autorizzate ed eventuali deroghe. Quando si entra senza titolo in una ZTL o area pedonale, il riferimento sanzionatorio è l'art. 7: multa da 83 a 332 euro, senza decurtazione punti specifica prevista dall'art. 126-bis.
Un varco ZTL attivo e un ingresso contromano oltre un divieto di accesso non vanno letti allo stesso modo, anche se dal punto di vista del conducente sembrano entrambi un "divieto di entrare".
Gli errori più comuni
Gli sbagli più frequenti sono: confondere il divieto di accesso con il divieto di transito, pensare che la multa sia sempre la stessa in ogni caso, e non considerare che oltrepassarlo può trasformarsi in una violazione per contromano. Nei centri storici c'è un altro errore tipico: trattare il varco ZTL come un normale segnale verticale, quando ha regole e sanzioni proprie.
Per orientarti sul significato degli altri cartelli stradali, la guida completa ai segnali stradali copre tutte le categorie con i relativi riferimenti normativi.
FAQ sul divieto di accesso
Il divieto di accesso equivale sempre al senso unico?
Non esattamente. Il segnale indica il lato dal quale non si può entrare. Di solito lo trovi sul lato interdetto di una strada a senso unico, mentre dalla parte consentita trovi la segnaletica che indica il verso corretto.
Quanto si paga di multa per divieto di accesso?
Se la violazione viene contestata come inosservanza della segnaletica (art. 146 c.2), la multa va da 42 a 173 euro con 2 punti. Se la manovra produce circolazione contromano, si passa a 167-665 euro con 4 punti, fino a 327-1.308 euro con 10 punti nei casi più gravi.
Quanti punti si perdono?
Nel caso base 2 punti. Se la violazione è qualificata come contromano, 4 punti. Nei casi aggravati (curva, dosso, visibilità limitata, carreggiate separate) 10 punti.
Se entro oltre il cartello sto sempre andando contromano?
Non sempre, ma spesso il rischio è quello. Dipende dalla conformazione della strada e da come viene contestata la condotta. Se di fatto procedi nel verso opposto di marcia, scatta l'art. 143 e non il solo art. 146.
Entrare in ZTL è la stessa cosa che superare un divieto di accesso?
No. La ZTL è regolata da una disciplina specifica con sanzioni dell'art. 7: multa da 83 a 332 euro, distinta dalla violazione del segnale di senso vietato e senza decurtazione punti.
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