L’assicurazione furto e incendio è una garanzia accessoria della RC Auto che protegge il veicolo in caso di furto e incendio. In molte polizze copre anche tentato furto, accessori e danni parziali, ma non è automatico: franchigia, scoperto ed esclusioni cambiano da compagnia a compagnia. Conviene soprattutto su auto recenti, di valore o parcheggiate spesso in strada.
Cosa copre l’assicurazione furto e incendio
La risposta corretta è: dipende dal contratto, ma in genere questa copertura tutela in caso di furto totale del veicolo e di danni da incendio. In molte polizze rientrano anche il tentato furto, i danni da scasso, gli accessori di serie e gli optional dichiarati in polizza. Alcune compagnie prevedono anche il rimborso delle spese di recupero del veicolo ritrovato o un’auto sostitutiva per alcuni giorni.
Qui c’è però un punto importante da chiarire bene nel testo, perché aumenta anche la fiducia dell’utente: furto parziale e accessori non sono sempre garantiti allo stesso modo. Sul mercato esistono polizze che includono furto parziale, tentato furto e accessori, ma ce ne sono anche altre che escludono espressamente il furto di singole parti del veicolo o gli accessori non stabilmente fissati. Quindi scrivere che “la polizza copre sempre anche stereo, cerchi e navigatore” è troppo netto: meglio specificare che va controllato il set informativo.
Anche la parte incendio va raccontata meglio. In linea generale la garanzia copre i danni materiali e diretti causati da incendio del veicolo; in alcune formule rientrano pure eventi collegati come scoppio, esplosione, fulmine o danni conseguenti a corto circuito e surriscaldamento del motore, ma non è una regola identica per tutte le compagnie.
Cosa non copre quasi mai
Qui c’è una sezione che nel pezzo attuale manca e che invece è utile sia per SEO sia per conversione del lettore. Le esclusioni più comuni riguardano:
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oggetti lasciati dentro l’auto
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accessori non dichiarati o non fissati stabilmente
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appropriazione indebita
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danni favoriti da negligenza, per esempio veicolo non chiuso o chiavi lasciate a bordo
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eventi diversi dall’incendio vero e proprio, come bruciature o fenomeni elettrici non seguiti da incendio, se il contratto li esclude.
Questo passaggio è importante anche per il CTR, perché intercetta una ricerca molto frequente: “cosa non copre”. È una delle prime cose che gli utenti vogliono capire prima di chiedere un preventivo.
Quando conviene davvero
La furto e incendio ha più senso su un’auto nuova, seminuova o comunque con un valore residuo ancora importante. È una scelta sensata anche per chi vive in aree dove il rischio furto è più alto, per chi lascia spesso l’auto in strada o per chi guida un modello particolarmente appetibile sul mercato nero dei ricambi. I comparatori segnalano infatti differenze di prezzo forti tra aree geografiche e valore del mezzo, proprio perché il rischio percepito cambia molto.
Su un’auto molto vecchia, invece, conviene fare due conti. Se il premio annuo è alto e il valore commerciale dell’auto è basso, il vantaggio reale si riduce parecchio. In questi casi può avere più senso concentrare il budget su altre garanzie, oppure valutare una copertura più mirata come cristalli ed eventi naturali o, se il problema principale è il danno da urto, capire bene le differenze tra Kasko e mini Kasko.
Quanto costa l’assicurazione furto e incendio
Sul prezzo è meglio essere concreti. Secondo i dati pubblicati da Facile.it, il costo medio nazionale della garanzia furto e incendio nel 2024 è stato di 171,47 euro, ma nel 2025 i valori medi cambiano molto a seconda dell’area: circa 107 euro nel Nord-Est, 159 euro nel Nord-Ovest, 222 euro al Centro, 299 euro al Sud e 171 euro nelle Isole.
Conta ancora di più il valore dell’auto. Sempre secondo gli stessi dati, nel 2025 la media rilevata passa da circa 79 euro per veicoli sotto i 4.000 euro fino a circa 249 euro per auto tra 14.000 e 20.000 euro, 366 euro tra 20.000 e 30.000 euro, 566 euro tra 30.000 e 50.000 euro e quasi 966 euro oltre i 50.000 euro. Questo rende chiaro perché su citycar datate la copertura possa diventare poco interessante, mentre su SUV nuovi o modelli premium resta spesso una scelta sensata.
Franchigia e scoperto: cosa cambia nel rimborso
Un altro aspetto decisivo è il meccanismo di rimborso. Molte polizze furto e incendio prevedono scoperto e franchigia: lo scoperto è la percentuale del danno che resta a carico dell’assicurato, mentre la franchigia è una cifra fissa che viene comunque trattenuta. Alcune offerte oggi sul mercato riportano, per esempio, scoperti del 10% o del 15% con franchigie minime di 250 o 375 euro.
Tradotto in pratica: se il danno è elevato, il rimborso potrebbe essere inferiore a quanto l’automobilista si aspetta. Per questo non basta guardare il prezzo del preventivo: bisogna leggere bene come viene calcolato l’indennizzo.
Cosa controllare prima di firmare
Prima di attivare la garanzia conviene verificare cinque cose:
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se il furto parziale è compreso oppure no
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se accessori e optional sono coperti solo se dichiarati
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quanto pesano franchigia e scoperto
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se il rimborso avviene sul valore commerciale o sul valore a nuovo nei primi mesi
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entro quanto va fatta la denuncia del sinistro.
Su quest’ultimo punto è bene essere chiari: l’articolo 1913 del Codice Civile prevede che l’assicurato debba dare avviso del sinistro all’assicuratore entro tre giorni da quando il fatto si è verificato o da quando ne ha avuto conoscenza, salvo casi particolari. Anche le compagnie che spiegano la procedura per furto e incendio richiamano lo stesso termine.
Se stai rivedendo tutta la struttura della polizza, può tornare utile l'articolo sulla responsabilità civile obbligatoria, che spiega cosa copre la RC e quando aggiungere garanzie accessorie. Per gli altri adempimenti legati al possesso dell'auto, bollo, passaggio di proprietà e revisione, trovi tutto nella sezione burocrazia auto.
Quando non conviene
In generale non conviene quando il valore dell’auto è ormai basso, il premio richiesto è alto e la differenza tra costo annuo e possibile indennizzo si assottiglia troppo. Il caso tipico è l’utilitaria anziana tenuta soprattutto in garage e usata poco: qui il rischio economico da coprire può essere inferiore al costo della garanzia.
FAQ
La polizza furto e incendio copre anche i furti parziali?
Non sempre. Alcune polizze li includono, altre no. Bisogna controllare se il contratto copre il furto di singole parti del veicolo, gli accessori di serie e gli optional dichiarati.
Se l’auto prende fuoco per un guasto elettrico sono coperto?
In molte formule sì, ma non automaticamente in tutte. Alcune compagnie includono corto circuito o surriscaldamento del motore tra gli eventi coperti, mentre altre escludono fenomeni elettrici non seguiti da incendio.
Cosa succede se l’auto viene ritrovata dopo il furto?
Bisogna avvisare subito la compagnia. La gestione dipende dalle condizioni di polizza e dallo stato del veicolo ritrovato; in alcuni casi possono essere rimborsate le spese di recupero o i danni residui.
Entro quando devo denunciare furto o incendio all’assicurazione?
In base all’articolo 1913 del Codice Civile, l’avviso del sinistro va dato entro tre giorni da quando si è verificato o da quando ne hai avuto conoscenza.
Conviene fare furto e incendio su un’auto vecchia?
Spesso no, soprattutto se il valore commerciale del veicolo è basso e il premio incide troppo rispetto all’eventuale rimborso. Va sempre confrontato il costo annuo con il valore reale dell’auto.