La revisione delle bombole metano non segue una regola unica per tutte le auto, perché dipende soprattutto dal tipo di bombola installata. In generale, le vecchie bombole DGM vanno revisionate ogni 5 anni e hanno una vita massima di 40 anni; le bombole R110 di tipo CNG1, CNG2 e CNG3 vanno invece revisionate ogni 48 mesi e hanno una vita massima di 20 anni. Per le CNG4, dopo il DM 13 maggio 2022, l’intervallo è stato allineato a 48 mesi anche per i veicoli M1 e N1, salvo diversa indicazione del costruttore. Il costo non è uguale per tutti: non esiste una tariffa nazionale fissa, perché una parte delle spese viene assorbita dal sistema di controllo, ma restano a carico del proprietario soprattutto manodopera, smontaggio, rimontaggio e talvolta trasporto.
Revisione bombole e revisione auto non sono la stessa cosa
Questo è il primo punto da chiarire, perché in SERP c’è molta confusione. La revisione periodica del veicolo segue le normali scadenze del Codice della Strada, mentre la revisione delle bombole riguarda il sistema di stoccaggio del metano e ha regole proprie. Per questo chi sta cercando quanto costa la revisione auto rischia di trovare una risposta giusta per una vettura normale ma incompleta per un’auto a metano.
Ogni quanto si fa la revisione delle bombole metano
Qui la distinzione davvero utile è tra bombole DGM e bombole R110.
Le bombole DGM, tipiche di molti impianti aftermarket più datati, vanno revisionate ogni 5 anni dalla data di costruzione o dall’ultima verifica e possono restare in servizio fino a 40 anni dalla data di costruzione.
Le bombole R110 CNG1, CNG2 e CNG3 vanno invece revisionate ogni 48 mesi dalla prima immatricolazione, per gli autoveicoli omologati di serie, oppure dall’ultima verifica risultante da punzonatura o targhetta. Per queste tipologie la vita utile massima non può superare 20 anni.
Per le bombole CNG4 il quadro è cambiato con il DM 13 maggio 2022, che ha portato anche queste a una periodicità di 48 mesi sui veicoli M1 e N1, salvo diversa indicazione del costruttore. Federmetano segnala anche la gestione transitoria delle scadenze precedenti al 14 luglio 2022, tema che interessa soprattutto chi ha auto con bombole composito già in circolazione da diversi anni.
Come capire quale bombola hai
Non è un dettaglio da appassionati: è il punto che cambia davvero tempi e costi. Le DGM sono in genere legate a impianti trasformati aftermarket e hanno schema più “vecchio”; le R110 identificano invece omologazioni internazionali più diffuse sulle auto di serie e si distinguono in CNG1, CNG2, CNG3 e CNG4 in base alla costruzione del serbatoio. In pratica, se stai valutando anche auto a metano usate, uno dei controlli più intelligenti è proprio capire che tipo di bombole monta l’auto e quanta vita residua resta prima della successiva verifica o della sostituzione definitiva.
Dove controllare la scadenza
La data utile non va cercata “a memoria”. Federmetano ricorda che le bombole metano per autotrazione sono identificate da una targhetta codificata con dati come marca, matricola, capacità, tipo di omologazione, data di costruzione e data della prossima revisione o collaudo. Sulle DGM la verifica è spesso richiamata anche dalla punzonatura; sulle R110 si ragiona più spesso tramite targhetta o etichetta identificativa.
Quanto costa davvero la revisione delle bombole metano
Qui conviene evitare i numeri “secchi” troppo facili, perché il costo reale varia parecchio. Federmetano spiega che per le bombole DGM e per le R110 di tipo CNG1 i costi a carico del cliente riguardano soprattutto smontaggio e rimontaggio delle bombole, elettrovalvole, controlli di tenuta e spesso trasporto tra deposito e officina. Per le CNG4, invece, nel caso di ispezione visiva, le spese vive della Motorizzazione sono sostenute dall’officina e rimborsate da SFBM, mentre al cliente resta in sostanza la manodopera necessaria per rendere ispezionabili le bombole e, se serve, la parte operativa di eventuali sostituzioni.
Tradotto in cifre pratiche: non c’è una tariffa ufficiale uguale per tutti, ma fonti di settore indicano una spesa media attorno ai 120 euro, che può salire molto se l’auto ha più bombole o richiede più ore di lavoro; su vetture con numerosi serbatoi si possono vedere anche importi nell’ordine di 300-450 euro. Questo non contraddice il fatto che una parte del sistema sia coperta dal fondo: semplicemente, ciò che paghi davvero non è solo il “collaudo”, ma soprattutto la lavorazione attorno alle bombole.
Quanto dura una bombola metano
Anche qui non c’è una sola risposta. Le bombole DGM hanno una vita massima di 40 anni dalla costruzione; le R110 arrivano invece fino a 20 anni, come chiarisce il DM 13 maggio 2022 per le bombole approvate secondo UNECE n.110. Superata la vita utile massima, non si parla più di semplice revisione periodica: si entra nel campo della sostituzione.
Cosa rischi se circoli con bombole scadute
È il punto più delicato, e qui conviene essere precisi. Sul piano pratico, un’auto con bombole fuori scadenza può andare incontro a blocco del rifornimento, problemi in officina e contestazioni in caso di controllo. Le fonti di settore che trattano il tema richiamano spesso l’area dell’art. 80 del Codice della Strada per il veicolo non in regola con la revisione, con sanzione da 173 a 694 euro e sospensione dalla circolazione fino all’adempimento; sul piano più generale, l’art. 79 punisce invece la circolazione con veicolo non mantenuto in condizioni di massima efficienza o con dispositivi non funzionanti o non regolarmente installati, con sanzione da 87 a 344 euro. La contestazione concreta, però, dipende dal caso specifico rilevato dall’organo accertatore, quindi è meglio non trattare le due ipotesi come perfettamente intercambiabili.
Gli errori più comuni
L’errore più diffuso è pensare che basti ricordarsi la normale revisione dell’auto. Non basta. Il secondo è non sapere se si hanno bombole DGM o R110, perché da lì cambiano scadenze e vita utile. Il terzo è guardare solo il costo del collaudo senza considerare smontaggio, rimontaggio e trasporto, che sono spesso la parte che pesa di più. Il quarto è comprare un usato a metano senza verificare subito targhetta, data di prossima revisione e anni residui di vita delle bombole.
FAQ sulla revisione bombole metano
Ogni quanto va fatta la revisione delle bombole metano?
Dipende dal tipo di bombola. Le DGM vanno in genere ogni 5 anni; le R110 CNG1, CNG2 e CNG3 ogni 48 mesi; le CNG4 oggi seguono anch’esse l’intervallo di 48 mesi sui veicoli M1 e N1, salvo diversa indicazione del costruttore.
Quanto costa la revisione delle bombole metano?
Non esiste un prezzo fisso nazionale. In genere il proprietario paga soprattutto manodopera, smontaggio, rimontaggio e talvolta trasporto; nella pratica si vedono spesso costi intorno a 120 euro, ma la cifra può salire parecchio sulle auto con più bombole.
Dove si vede la scadenza delle bombole?
Sulla targhetta codificata identificativa e, a seconda del tipo, anche sulla punzonatura o sulla targhetta adesiva applicata dopo la verifica. Lì trovi anche tipo di omologazione e prossima data utile.
Quanto dura una bombola metano?
Le DGM arrivano fino a 40 anni dalla costruzione; le R110 fino a 20 anni. Oltre quella soglia non si parla più di semplice revisione periodica ma di fine vita utile del serbatoio.
Se ho un’auto a metano di serie devo fare la stessa revisione di un impianto aftermarket?
No, spesso no. Le auto di serie montano più spesso bombole R110, mentre molti impianti aftermarket più datati hanno bombole DGM. Cambiano quindi sia la periodicità sia la durata massima.
Se non la faccio cosa succede?
Rischi di ritrovarti con un veicolo non in regola, con possibili sanzioni, sospensione dalla circolazione e problemi al rifornimento. In più, se l’auto deve affrontare anche la revisione ordinaria del veicolo, ignorare lo stato delle bombole significa complicarsi inutilmente la vita, un po’ come succede quando si sottovaluta una revisione auto scaduta.