Un quadriciclo è una microcar a quattro ruote della categoria L: i leggeri L6e sono limitati a 45 km/h e si guidano con patente AM dai 14 anni; i pesanti L7e sono più potenti e richiedono patente B1 dai 16 anni (oppure la patente B).
Nel 2024 il mercato italiano ha toccato 21.442 immatricolazioni (+25,78%), mentre nel 2025 si è assestato: i quadricicli elettrici hanno chiuso a 12.994 unità (oltre il 72% del totale) e i termici a 4.995. Aggiornato a febbraio 2026.
Cosa sono i quadricicli
I quadricicli sono veicoli compatti progettati per la mobilità urbana e periurbana, con limiti specifici di massa, potenza e velocità che li distinguono dalle automobili. In Italia vengono spesso chiamati “minicar” o “microcar”, ma dal punto di vista normativo la distinzione più utile è tra L6e e L7e.
L6e e L7e: la differenza in pratica
Quadricicli leggeri L6e
Sono le microcar più diffuse, pensate quasi esclusivamente per la città:
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massa a vuoto fino a 350 kg (batterie escluse sugli elettrici)
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potenza fino a 6 kW
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velocità massima 45 km/h
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guidabili con patente AM già dai 14 anni
Quadricicli pesanti L7e
Hanno più “sostanza” e prestazioni superiori, spesso con impostazione più simile a una piccola auto:
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massa fino a 400 kg (o fino a 550 kg per trasporto merci)
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potenza fino a 15 kW
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velocità che può arrivare (a seconda del modello) anche intorno ai 90 km/h
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richiedono patente B1 dai 16 anni (oppure la patente B)
Che patente serve per guidare un quadriciclo
Il punto chiave è semplice:
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AM (dai 14 anni) per i quadricicli L6e
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B1 (dai 16 anni) per i quadricicli L7e
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con la patente B puoi guidare sia L6e sia L7e senza ulteriori esami
Dove possono circolare i quadricicli
In pratica, i quadricicli sono mezzi “da uso urbano” e vanno trattati come tali, soprattutto i L6e: a 45 km/h la scelta della strada è quasi obbligata.
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Autostrade e strade a scorrimento veloce: da evitare e in molti casi non consentite.
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Strade urbane ed extraurbane secondarie: qui è dove hanno più senso, sempre rispettando limiti e segnaletica.
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Segnaletica locale: fa fede. Se c’è un divieto, vale anche per i quadricicli: torna utile avere chiari i segnali di divieto e, quando si entra in aree centrali o corsie riservate, capire bene cosa comporta un divieto di accesso.
Sulle ZTL il vantaggio dei modelli elettrici è spesso reale, ma la regola non è “universale”: dipende dal Comune e dalle ordinanze in vigore.
Perché i quadricicli continuano a crescere
Ci sono quattro motivi ricorrenti:
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in città contano ingombri e facilità di parcheggio più che la potenza
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molti modelli elettrici sono comodi da ricaricare (anche da presa domestica)
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accesso più semplice per i più giovani (patente AM)
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alternative “pronte” quando una citycar tradizionale è fuori budget o difficile da trovare
I migliori quadricicli da valutare nel 2026
Il mercato è ampio: ci sono marchi storici (Ligier, Aixam, Chatenet, Casalini) e proposte diventate iconiche negli ultimi anni. Ecco 6 modelli che hanno senso mettere in lista oggi.
Citroën Ami

Compatta fino all’estremo, essenziale ma furba: la Ami è il simbolo delle microcar elettriche “da città”. È pensata per spostamenti brevi, scuola, commissioni e parcheggi impossibili.
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lunghezza 2,41 m
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motore elettrico 6 kW
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autonomia dichiarata fino a 75 km
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ricarica circa 4 ore da presa domestica
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prezzo indicativo da 8.490 €
FIAT Topolino

Stessa filosofia urbana, ma più orientata a stile e immagine. La versione Dolcevita punta forte su look e dettagli “da vacanza”, restando sempre un mezzo cittadino.
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lunghezza 2,41 m
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motore elettrico 6 kW
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autonomia dichiarata fino a 75 km
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ricarica circa 4 ore
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prezzo indicativo da 9.890 €
Aixam e-City

È una delle scelte più “complete” tra le L6e: gamma ampia, allestimenti ricchi e un’impostazione che, rispetto alle entry level, può sembrare più automobilistica.
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categoria L6e
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prezzo indicativo da circa 14.799 € (a seconda della versione)
Ligier JS50

Un classico del segmento: apprezzata da anni perché unisce design curato e dotazioni spesso superiori alla media. Esistono versioni termiche e elettriche, con prezzi che cambiano parecchio in base agli allestimenti.
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categoria L6e
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prezzo indicativo da circa 15.490 € (variabile per versioni e dotazioni)
XEV YoYo

Passo avanti per prestazioni e uso quotidiano: è una microcar elettrica più vicina a una piccola auto come impostazione, con velocità fino a 90 km/h e autonomia adatta alla routine urbana e periurbana.
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lunghezza 2,53 m
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motore elettrico 11 kW (con picco superiore)
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velocità massima 90 km/h
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batteria circa 10,5 kWh, autonomia intorno a 150 km
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prezzo indicativo da 15.990 €
Microlino

È la microcar “iconica”: design retrò, progetto curato e una proposta più premium. Ha senso se cerchi qualcosa di diverso, con autonomia importante e impostazione L7e.
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lunghezza 2,52 m
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velocità massima 90 km/h
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batterie disponibili con autonomie fino a circa 230 km
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prezzo indicativo da circa 20.000 € in su (in base alla versione)
Prezzi dei quadricicli nel 2026
I quadricicli non sono sempre economici come ci si aspetta: le entry sotto i 10.000 € esistono, ma molte microcar “ben accessoriate” arrivano rapidamente sopra i 15–20 mila.
Indicazioni di partenza:
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Citroën Ami: da 8.490 €
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FIAT Topolino: da 9.890 €
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Aixam e-City: da circa 14.799 €
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Ligier JS50: da circa 15.490 €
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XEV YoYo: da 15.990 €
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Microlino: da circa 20.000 € in su
Quadricicli usati: convengono?
Sì, soprattutto quando trovi un esemplare recente con storico chiaro e pochi chilometri. Sugli elettrici conviene verificare autonomia reale e tempi di ricarica; sui termici, invece, contano molto trasmissione/variatore e manutenzione.
FAQ
Cosa si intende per quadriciclo?
Un veicolo a quattro ruote più piccolo e meno potente di un’auto, con limiti specifici di massa, potenza e velocità.
Che patente serve per guidare un quadriciclo?
Patente AM (dai 14 anni) per i L6e; patente B1 (dai 16 anni) per i L7e. Con la patente B puoi guidarli entrambi.
Qual è la differenza tra L6e e L7e?
I L6e sono limitati a 45 km/h e a valori più bassi di massa e potenza; i L7e sono più prestazionali e possono arrivare fino a 15 kW.
Dove non possono circolare i quadricicli?
Vanno evitati i percorsi veloci e, in generale, conta sempre la segnaletica: conoscere i segnali di divieto aiuta a non sbagliare, così come capire quando scatta un divieto di accesso.
Quadricicli e microcar sono la stessa cosa?
Spesso sì nel linguaggio comune: “microcar” indica proprio questo mondo di mezzi compatti. Se ti serve un quadro completo su differenze, limiti e cosa rientra davvero nel termine, qui trovi l’approfondimento sulle microcar.