Se stai comprando un'auto nuova o stai valutando un'auto usata, la classe Euro del veicolo ha un impatto diretto su quanto a lungo potrai circolare liberamente nelle città italiane. Con l'arrivo della normativa Euro 7, i costruttori devono rispettare limiti di emissione più stringenti, e chi guida un veicolo con classe inferiore rischia restrizioni crescenti.
Capire cosa prevede Euro 7, da quando si applica e cosa cambia rispetto a Euro 6 ti permette di fare scelte di acquisto più consapevoli, oggi.
Cosa sono le normative Euro sulle emissioni
Le classi Euro sono standard europei che fissano i limiti massimi di emissioni inquinanti per i veicoli a motore: monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato fine e idrocarburi incombusti. Ogni nuova normativa abbassa i limiti e introduce metodi di misurazione più realistici rispetto ai cicli di test precedenti.
Le classi Euro dalla 1 alla 6 e le relative restrizioni alla circolazione già in vigore mostrano come ogni aggiornamento abbia progressivamente escluso i veicoli più inquinanti dalle aree urbane. Euro 7 è il passo successivo di questo percorso.
Cosa prevede la normativa Euro 7
Il regolamento Euro 7 è stato approvato dal Parlamento Europeo nel 2024 ed è il più ampio aggiornamento degli standard emissivi degli ultimi vent'anni. Rispetto a Euro 6, introduce tre novità sostanziali.
Limiti più severi per gli ossidi di azoto
Per i veicoli benzina, il limite di ossidi di azoto scende da 60 a 60 mg/km, un valore invariato rispetto a Euro 6. La stretta vera riguarda i diesel: il limite passa da 80 a 60 mg/km, allineando per la prima volta benzina e diesel sullo stesso valore. Questo rende molto più costoso per i costruttori sviluppare nuovi motori diesel conformi, accelerando di fatto l'uscita di scena del diesel dal segmento delle auto di piccola e media cilindrata.
Emissioni di freni e pneumatici
Euro 7 è la prima normativa europea a regolamentare le emissioni non da scarico. Le particelle rilasciate dall'usura dei freni e dei pneumatici vengono per la prima volta misurate e limitate. Questo vale per tutti i veicoli, inclusi quelli elettrici: anche un'auto a zero emissioni dallo scarico produce particolato da freni e gomme. I costruttori dovranno adattare i sistemi frenanti e lavorare con i produttori di pneumatici per rispettare i nuovi limiti.
Durata della conformità nel tempo
Euro 6 prevedeva che i veicoli rispettassero i limiti per 100.000 km o 5 anni. Euro 7 allunga questi obblighi a 200.000 km o 10 anni per le autovetture. In pratica, un costruttore non potrà più omologare un veicolo che rispetta i limiti solo a chilometraggio basso: la conformità deve essere garantita per l'intera vita utile del veicolo.
Quando entra in vigore Euro 7
L’introduzione della normativa Euro 7 avverrà in modo graduale e con tempistiche diverse a seconda dei veicoli. Per auto e veicoli commerciali leggeri, le nuove regole si applicano ai modelli di nuova omologazione a partire dal 29 novembre 2026, mentre diventano obbligatorie per tutte le nuove immatricolazioni dal 29 novembre 2027. Questo significa che le auto Euro 6 già in circolazione continueranno a poter essere utilizzate senza limitazioni.
Per i veicoli pesanti, come camion e autobus, le scadenze sono posticipate: la normativa entrerà in vigore tra il 2028 e il 2029. Nel frattempo, alcune case automobilistiche stanno già anticipando l’adeguamento sui modelli più recenti, mentre altre stanno accelerando direttamente sulla transizione verso l’elettrico.
Chi è coinvolto e cosa cambia per chi guida oggi
Chi ha un'auto Euro 6
Se guidi un'auto Euro 6, non cambia nulla nell'immediato. Euro 7 riguarda i nuovi veicoli in vendita, non quelli già in circolazione. Le restrizioni alla circolazione per le classi Euro si decidono a livello regionale e comunale, e al momento nessuna città italiana ha annunciato blocchi per Euro 6.
Nel medio termine, le auto Euro 6 diesel potrebbero subire pressioni simili a quelle che oggi colpiscono gli Euro 5 e Euro 4: quando le città estendono le zone a bassa emissione, i diesel sono sempre i primi a essere esclusi.
Chi sta valutando un'auto usata
Se stai cercando un'auto usata a motore termico, la classe Euro è uno degli elementi da valutare con attenzione. Un diesel usato Euro 5 o inferiore ha già restrizioni in molte città e un valore di rivendita decrescente. Un Euro 6 diesel dà più garanzie nel breve periodo, ma la traiettoria normativa è chiara: le città continueranno a restringere la circolazione dei motori termici.
Chi valuta l'acquisto di un'auto usata a zero emissioni trova oggi una scelta molto più ampia rispetto a pochi anni fa. La selezione di auto elettriche usate disponibili nel 2026 include modelli con autonomia reale superiore ai 300 km a prezzi accessibili, opzione che fino al 2022 non esisteva.
Chi deve comprare un'auto nuova
Se dovrai comprare un'auto nuova dopo novembre 2026, acquisti automaticamente un veicolo Euro 7. Non devi fare niente di speciale: la conformità è garantita dal costruttore in fase di omologazione. Il vantaggio pratico è che hai un veicolo con i limiti emissivi più recenti, il che lo rende più resistente alle future restrizioni di circolazione.
Impatto sul mercato e sui prezzi
L'introduzione di Euro 7 ha un effetto diretto sui prezzi dei veicoli nuovi. Adeguare i motori termici ai nuovi standard costa ai costruttori tra 100 e 300 euro per veicolo secondo le stime dell'industria, costo che viene trasferito al prezzo finale. Questo divario, sommato ai costi già competitivi delle auto elettriche, accelera ulteriormente lo spostamento della domanda verso i veicoli a zero emissioni.
Sul mercato dell'usato, l'arrivo di Euro 7 mette pressione verso il basso sui prezzi dei diesel Euro 5 e sui benzina Euro 4 e inferiori. Chi vende oggi un veicolo con classe ambientale bassa si trova in una finestra temporale ancora favorevole, perché le restrizioni sono parziali. Tra due o tre anni il mercato potrebbe essere significativamente meno generoso.
FAQ, domande e risposte
Le mie auto Euro 6 saranno bloccate con l'arrivo di Euro 7?
No. Euro 7 riguarda i nuovi veicoli omologati e immatricolati. I veicoli Euro 6 già in circolazione non subiscono restrizioni automatiche con l'entrata in vigore della nuova normativa. Le eventuali limitazioni alla circolazione per Euro 6 dipendono da decisioni regionali e comunali, non dalla normativa europea sulle omologazioni.
Dal 2026 non si vendono più auto Euro 6?
Da novembre 2026 non si possono immatricolare nuovi veicoli con omologazione Euro 6. Le auto Euro 6 già prodotte e in stock presso i concessionari possono essere vendute fino all'esaurimento, ma non possono essere immatricolate dopo la scadenza. I veicoli usati Euro 6 continuano a circolare e a essere compravenduti senza limitazioni.
Le auto elettriche devono rispettare Euro 7?
Sì, ma solo per la parte che le riguarda: le emissioni di freni e pneumatici. Euro 7 è la prima normativa che regola anche queste fonti di particolato, applicabili a tutti i veicoli indipendentemente dall'alimentazione. I limiti sulle emissioni allo scarico non si applicano ovviamente ai veicoli a zero emissioni.
Euro 7 si applica anche ai furgoni?
Sì, si applica anche ai furgoni. I veicoli commerciali leggeri sotto le 3,5 tonnellate seguono infatti le stesse tempistiche delle autovetture: la normativa entra in vigore per i nuovi modelli a partire dal 29 novembre 2026 e diventa obbligatoria per tutte le nuove immatricolazioni dal 29 novembre 2027.
Per i veicoli pesanti, come camion e autobus, le scadenze sono invece posticipate e comprese tra il 2028 e il 2029.
Conviene aspettare Euro 7 prima di comprare un'auto nuova?
Se stai per comprare un'auto nuova e puoi aspettare fino a novembre 2026, avrai un veicolo con la classe emissiva più recente. Ma l'impatto pratico sulla circolazione quotidiana nei prossimi anni è minimo: Euro 6 non ha restrizioni in vigore oggi. La scelta dipende più dal modello e dal prezzo che dalla classe Euro.
Cerca la tua prossima auto tra gli annessi dei Rivenditori Verificati AutoSuperMarket: professionisti con identità e attività controllate, su tutto il territorio italiano.