Quasi tutti la chiamano libretto. Il nome ufficiale è carta di circolazione, ed è il documento che ogni veicolo immatricolato in Italia deve avere a bordo per circolare legalmente. Senza di essa si rischiano sanzioni, e in caso di controllo è il primo documento che le forze dell'ordine chiedono insieme alla patente e all'assicurazione.
Capire come leggerla serve in almeno tre situazioni concrete: quando compri un'auto usata e vuoi verificare che i dati corrispondano, quando devi ricavare informazioni tecniche per assicurazione o bollo, e quando cambia qualcosa che richiede un aggiornamento del documento.
Carta di circolazione e libretto: la stessa cosa
Libretto, libretto di circolazione, carta di circolazione, documento unico di circolazione: si riferiscono tutti allo stesso documento. Il termine "libretto" deriva dal formato cartaceo usato fino agli anni 2000. Oggi il documento ufficiale è la carta di circolazione, ma nella pratica i due nomi si usano in modo intercambiabile senza problemi.
Come leggere la carta di circolazione: i campi principali
Il documento è suddiviso in campi identificati da lettere, ognuno con un significato preciso. I più utili nella pratica quotidiana sono questi.
Dati identificativi del veicolo
- Campo E: numero di telaio (VIN). È il codice univoco che identifica il veicolo in modo inequivocabile, 17 caratteri. Quando compri un'auto usata, questo numero deve corrispondere a quello stampigliato fisicamente sul pianale del vano motore e sul montante del parabrezza. Se anche uno solo non corrisponde, fermati.
- Campo D.1: marca.
- Campo D.2: tipo e variante.
- Campo D.3: denominazione commerciale.
Dati tecnici
- Campo P.2: potenza massima in kW. È il dato che ti serve per verificare i limiti di potenza per i neopatentati e per calcolare il bollo.
- Campo P.1: cilindrata in cm³.
- Campo P.3: tipo di carburante o alimentazione (benzina, diesel, GPL, ibrido, elettrico).
- Campo V.9: classe ambientale Euro (Euro 4, 5, 6). Questo dato determina se il veicolo può circolare nelle ZTL e nelle aree a traffico limitato come Area B e Area C di Milano.
- Campi F.1/F.2/G: masse del veicolo (massa a vuoto, massa massima, massa a pieno carico).
Dati dell'intestatario
Campo C.1: intestatario del veicolo con nome, cognome e indirizzo di residenza. Attenzione: l'intestatario non è necessariamente il proprietario. In caso di leasing o intestazione a terzi, il dato sul libretto può non coincidere con chi usa l'auto quotidianamente.
Se cambi residenza, la carta di circolazione non va fisicamente aggiornata, ma la variazione va comunicata alla Motorizzazione. Se vendi o compri un'auto, il passaggio di proprietà aggiorna automaticamente questo campo.
Cosa verificare quando compri un'auto usata
La carta di circolazione è il primo documento da esaminare quando valuti un'auto usata. I controlli da fare sono tre.
- Primo: confronta il numero di telaio (campo E) con quello fisico sull'auto. Qualsiasi discrepanza è un segnale da non ignorare.
- Secondo: verifica che il tipo di alimentazione e la potenza corrispondano a quanto dichiarato nell'annuncio.
- Terzo: controlla che l'intestatario coincida con chi ti sta vendendo l'auto, o che abbia delega scritta se vende per conto di qualcun altro.
La carta di circolazione va letta insieme agli altri documenti nell'ambito di un controllo completo prima dell'acquisto.
Quando va aggiornata la carta di circolazione
Non è un documento statico. Va aggiornata in questi casi:
- Passaggio di proprietà: al momento della vendita, il nuovo intestatario deve registrare il veicolo a suo nome. La carta di circolazione viene aggiornata contestualmente.
- Modifiche tecniche: installazione di impianto GPL, cambio di colore, modifica della potenza. Qualsiasi variazione tecnica rilevante deve essere registrata.
- Cambio di residenza: va comunicato alla Motorizzazione anche se il documento fisico non cambia immediatamente.
Circolare con dati non aggiornati può comportare sanzioni in caso di controllo.
Smarrimento o deterioramento: come richiedere il duplicato
Se perdi la carta di circolazione o è illeggibile, devi richiedere un duplicato. La procedura standard prevede una denuncia di smarrimento alle forze dell'ordine, la compilazione del modello TT2119 e il pagamento dei diritti previsti. Puoi fare tutto tramite Motorizzazione o affidarti a un'autoscuola o agenzia pratiche.
Finché non hai il duplicato in mano non puoi circolare. La ricevuta della richiesta non sostituisce il documento.
FAQ carta di circolazione
Dove si trova il numero di telaio sull'auto?
In genere in tre punti: sul pianale del vano motore, sul montante del parabrezza lato guida e sul documento. I tre numeri devono corrispondere esattamente.
Cosa succede se circolo senza carta di circolazione?
La sanzione prevista dal Codice della Strada va da 84 a 335 euro. Se il documento esiste ma non è a bordo, puoi esibirlo in un secondo momento. Se non esiste affatto, le conseguenze sono più gravi.
La carta di circolazione scade?
No, non ha scadenza propria. Viene però aggiornata ad ogni passaggio di proprietà e a ogni modifica tecnica rilevante.
Posso ottenere la carta di circolazione in formato digitale?
Attualmente la carta di circolazione fisica rimane il documento ufficiale obbligatorio a bordo. La patente digitale su app IO è un passo in quella direzione, ma non riguarda ancora la carta di circolazione.
Cosa controllare sul libretto prima di comprare un'auto usata?
Numero di telaio (campo E), potenza in kW (campo P.2), alimentazione (campo P.3), classe Euro (campo V.9) e intestatario (campo C.1). Cinque campi, cinque minuti, molti problemi evitati.
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