Strisce bianche oblique sull'asfalto, a volte con un cordolo rialzato, a volte solo dipinte. Molti automobilisti le attraversano senza pensarci, convinti che siano solo una decorazione stradale. Non lo sono: sono isole di traffico, e passarci sopra o sostare è vietato dal Codice della Strada.
Cos'è un'isola di traffico e a cosa serve
L'isola di traffico, detta anche isola di canalizzazione, è una porzione della carreggiata delimitata e sottratta alla circolazione dei veicoli. La sua funzione è organizzare il flusso del traffico: separa corsie di marcia, guida i veicoli verso la direzione corretta, rallenta l'accesso a incroci pericolosi e rende più ordinata la circolazione nelle rotatorie.
Le trovi agli incroci, all'imbocco delle rotatorie, nelle corsie di immissione in autostrada e in molte intersezioni urbane. Nei casi più semplici sono solo strisce bianche oblique dipinte sull'asfalto. In quelli più strutturati sono elementi fisici rialzati che non puoi attraversare nemmeno volendo.
Isola di traffico a raso o rialzata: le due tipologie
Il Codice della Strada prevede due modalità di realizzazione:
Isola a raso: delimitata da segnaletica orizzontale, con strisce bianche oblique dipinte sull'asfalto. Non presenta ostacoli fisici: tecnicamente potresti passarci sopra, ma è vietato. Sono le più comuni in città e quelle su cui avvengono la maggior parte delle infrazioni, spesso involontarie.
Isola rialzata: costruita con cordoli, barriere fisiche, paletti catarifrangenti o moduli in calcestruzzo. Non è attraversabile fisicamente. La trovi soprattutto sulle strade extraurbane, agli ingressi delle rotatorie più strutturate e nei punti ad alto rischio di incidente.
In entrambi i casi la regola è la stessa: nessun veicolo può transitare, fermarsi o sostare sull'isola.
Isola di traffico e isola salvagente: la differenza
Sono due cose diverse, spesso confuse anche all'esame di teoria della patente.
Isola di traffico: serve a regolare e canalizzare il flusso dei veicoli. Non è destinata ai pedoni. Transitarci sopra è vietato.
Isola salvagente: è una struttura rialzata posizionata tra le corsie di marcia, pensata per proteggere i pedoni durante l'attraversamento. Permette di attraversare la strada in due fasi, sostando in sicurezza a metà carreggiata. I pedoni possono usarla come punto di attesa, i veicoli non possono transitarvi sopra.
La differenza pratica: se vedi strisce oblique in mezzo a un incrocio o a una rotatoria, è un'isola di traffico. Se vedi una struttura rialzata nel mezzo di una strada con attraversamento pedonale, è quasi certamente un salvagente.
Cosa è vietato fare su un'isola di traffico
L'articolo 146 del Codice della Strada vieta espressamente di transitare, fermarsi o sostare su un'isola di traffico, salvo diversa indicazione segnaletica.
In pratica non puoi:
- attraversarla con il veicolo, nemmeno parzialmente
- fermarti sopra, anche solo per pochi secondi
- parcheggiare il veicolo sull'isola o a cavallo dei suoi margini
Per capire la differenza tra fermata e sosta e le relative conseguenze, l'articolo sulla distinzione tra sosta, fermata e arresto chiarisce quando scatta quale sanzione.
Multa per isola di traffico: importi e punti patente
Le sanzioni variano in base al tipo di infrazione:
Transito abusivo (attraversare l'isola con il veicolo): multa da 42 a 173 euro. In prossimità di incroci o con traffico intenso può scattare anche la decurtazione di punti patente.
Sosta o fermata vietata sull'isola: multa da 87 a 345 euro. Se il veicolo intralcia il traffico o crea pericolo, si aggiunge la rimozione forzata con le relative spese di recupero.
La multa più alta riguarda quindi chi parcheggia sull'isola, non chi la attraversa. L'errore più comune, però, resta il transito: molti automobilisti tagliano le isole a raso per accorciare la traiettoria in curva o in svolta, senza rendersi conto che stanno commettendo un'infrazione.
Per orientarti meglio tra i segnali stradali che indicano la presenza di isole e zone di canalizzazione, la classificazione per categoria aiuta a riconoscerli al volo.
FAQ
Un pedone può stare su un'isola di traffico?
No, salvo che sia segnalata anche come isola salvagente o rifugio pedonale. L'isola di traffico è riservata alla regolazione dei veicoli, non alla sosta delle persone. Solo le isole salvagente, appositamente segnalate, sono destinate ai pedoni in attesa di attraversare.
Se attraverso un'isola a raso senza accorgermene prendo la multa?
Sì. L'infrazione scatta indipendentemente dall'intenzionalità. Il Codice della Strada non prevede eccezioni per mancata consapevolezza: se transiti sull'isola, la violazione c'è. Puoi però contestare la multa se la segnaletica non era visibile o era danneggiata.
Le isole di traffico sono sempre segnalate?
Devono esserlo. Le isole a raso devono avere strisce bianche oblique ben visibili e, se presenti in punti pericolosi, catarifrangenti o paletti. Se la segnaletica era assente o illeggibile al momento dell'infrazione, hai un motivo valido per fare ricorso.
La multa per isola di traffico comporta la perdita di punti patente?
Non sempre. La decurtazione di punti scatta quando l'infrazione avviene in condizioni di traffico intenso o in prossimità di incroci, aggravando il rischio per gli altri utenti. Nelle infrazioni semplici su isole isolate, la sanzione è solo pecuniaria.
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