Stai comprando un'auto e nel preventivo compare la voce "IPT": non è un errore e non è negoziabile. È una tassa obbligatoria che va alla provincia ogni volta che un veicolo viene iscritto o trasferito al Pubblico Registro Automobilistico. Ti spiego quanto costa e come si calcola.
Cos'è l'IPT
IPT sta per Imposta Provinciale di Trascrizione. Si paga alla provincia di residenza dell'acquirente ogni volta che si effettua una formalità al PRA (Pubblico Registro Automobilistico): acquisto di un'auto nuova, passaggio di proprietà di un'auto usata, accettazione in eredità di un veicolo.
Si applica solo agli autoveicoli, non ai motocicli. L'unica eccezione sono i motocicli d'epoca, per i quali è previsto un importo fisso ridotto.
Quando si paga l'IPT
L'IPT scatta in questi casi:
- Prima immatricolazione di un'auto nuova in Italia
- Passaggio di proprietà di un'auto usata
- Accettazione di eredità che include un veicolo
- Rinnovo di leasing o operazioni che comportano una nuova iscrizione al PRA
Non si paga invece per la minivoltura, cioè quando vendi la tua auto a un concessionario o rivenditore: in quel caso l'IPT è azzerata.
Come si calcola l'IPT
Il calcolo si basa sulla potenza del veicolo in kW e sulla provincia di residenza dell'acquirente. La formula è in due parti.
Parte 1: tariffa base nazionale
- Auto fino a 53 kW: importo fisso di 151 euro
- Auto oltre 53 kW: 151 euro + 3,51 euro per ogni kW aggiuntivo
Parte 2: maggiorazione provinciale
Ogni provincia può aumentare la tariffa base fino a un massimo del 30%. Nella pratica, su 107 province italiane circa 89 applicano la maggiorazione massima del 30%. Solo le province di Trento, Bolzano e Aosta non applicano alcuna maggiorazione.
Esempio pratico
Compri un'auto da 88 kW a Milano (maggiorazione provinciale: 30%):
- Tariffa base: 151 + (35 kW × 3,51) = 273,85 euro
- Maggiorazione 30%: 273,85 × 1,30 = 356 euro
Stesso veicolo a Bolzano (nessuna maggiorazione): 274 euro.
La differenza tra la provincia più cara e quella più economica può superare gli 80 euro sullo stesso veicolo.
Chi è esente dall'IPT
Ci sono categorie che non pagano l'IPT o la pagano in misura ridotta:
Esenzione totale:
- Motocicli (esclusi quelli d'epoca)
- Minivolture (vendita privato a concessionario)
- Veicoli di associazioni di volontariato
- Disabili con ridotte capacità motorie permanenti, con gravi disabilità psichiche o con limitazioni alla deambulazione
IPT ridotta:
- Veicoli storici ultratrentennali: importo fisso di 51,65 euro, senza calcolo sulla potenza
- Veicoli speciali (betoniere, trasporto latte e simili): IPT ridotta a un quarto dell'importo ordinario
Alcune province hanno deliberato agevolazioni aggiuntive per i veicoli elettrici e a idrogeno. Per verificare se la tua provincia applica riduzioni specifiche, controlla sul sito ACI o dell'ente provinciale di competenza.
IPT sulle auto usate: chi la paga
Quando compri un'auto usata da un privato, l'IPT è a carico dell'acquirente e si paga contestualmente al passaggio di proprietà. Se compri da un rivenditore, nella maggior parte dei casi il costo è incluso nel prezzo chiavi in mano: verifica sempre il contratto per capire se la voce è già compresa o separata.
Dove si paga l'IPT
L'IPT si versa tramite agenzia di pratiche auto o uffici ACI, al momento della presentazione della richiesta di formalità al PRA. Non si paga separatamente: è inclusa nel totale della pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà. Gli emolumenti ACI per la gestione della formalità PRA ammontano a 27 euro aggiuntivi rispetto all'IPT.
Domande frequenti sull'IPT auto
L'IPT si paga anche sulle auto elettriche?
Sì. L'IPT si calcola sulla potenza in kW come per qualsiasi altro veicolo. Alcune province hanno però deliberato riduzioni specifiche per i veicoli elettrici e a idrogeno. Verifica sul sito della tua provincia o presso un'agenzia ACI se sono previste agevolazioni locali.
Come si calcola l'IPT se non conosco i kW della mia auto?
La potenza in kW è riportata alla voce P.2 della carta di circolazione. In alternativa puoi convertire i cavalli vapore (CV) in kW dividendo per 1,36. Ad esempio, un'auto da 100 CV equivale a circa 73,5 kW.
L'IPT cambia se cambio residenza in un'altra provincia?
No, per il passaggio di proprietà conta la provincia di residenza dell'acquirente al momento della trascrizione. Se ti trasferisci dopo l'acquisto non devi pagare una nuova IPT: l'imposta si paga una sola volta per ogni formalità al PRA.
Posso detrarre l'IPT dalle tasse?
No. L'IPT non è detraibile in dichiarazione dei redditi, a differenza della visita medica per la patente. È una tassa provinciale senza possibilità di recupero fiscale per i privati.
Quanto costa in totale il passaggio di proprietà con l'IPT inclusa?
Il costo totale comprende IPT (variabile per potenza e provincia), emolumenti ACI (27 euro), imposta di bollo e spese dell'agenzia pratiche. Per un'auto di media potenza in una provincia con maggiorazione al 30%, il totale del passaggio di proprietà si aggira tra 400 e 500 euro.
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