Dal 1° gennaio 2026 le categorie esentate dal bollo auto sono aumentate. La novità più rilevante riguarda i redditi bassi: chi dichiara meno di 8.000 euro annui non paga più la tassa di circolazione, a patto di presentare la documentazione corretta entro la scadenza. Ma non è l'unica esenzione attiva.
Questa guida elenca tutte le categorie esenti, i requisiti precisi per ciascuna e la procedura da seguire per non perdere il beneficio.
Reddito sotto 8.000 euro: la nuova esenzione 2026
Dal 1° gennaio 2026 è attiva per la prima volta in Italia un'esenzione totale dal bollo legata al reddito. Chi ha un reddito annuo personale non superiore a 8.000 euro è completamente esente dalla tassa di circolazione.
L'esenzione non è automatica: va richiesta presentando uno di questi documenti:
- Modello CU (Certificazione Unica) rilasciato dal datore di lavoro o dall'INPS
- Modello 730 o Redditi PF relativo all'anno precedente
- Certificazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate
La domanda va presentata tramite modulo dedicato presso l'ufficio tributi della propria Regione, oppure tramite gli uffici ACI dove previsto da convenzione. Il termine è la scadenza del bollo in corso: chi non presenta domanda entro quella data perde il beneficio per quell'anno.
Poiché il reddito può variare, l'esenzione non è permanente: va confermata ogni anno con documentazione aggiornata.
Auto elettriche: 5 anni di esenzione, poi riduzione
Le auto 100% elettriche immatricolate dal 2022 in poi beneficiano di esenzione totale per i primi cinque anni dalla data di prima immatricolazione. Al termine del periodo, nella maggior parte delle regioni scatta una riduzione del 75%: si paga il 25% dell'importo previsto per un veicolo a benzina di pari potenza.
Le eccezioni regionali per le elettriche
In Lombardia e in Piemonte l'esenzione per i veicoli elettrici è permanente: non si paga il bollo per tutta la vita del veicolo, indipendentemente dall'anno di immatricolazione.
Per le auto ibride plug-in la situazione varia da regione a regione: alcune prevedono tre anni di esenzione totale, altre una riduzione parziale, altre ancora nessun beneficio specifico. Prima dell'acquisto conviene verificare le regole della propria regione di residenza sul portale tributi regionale o tramite il calcolatore ACI.
L'esenzione per le elettriche è automatica: basta che la tipologia di alimentazione sia correttamente registrata nelle banche dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non serve presentare domanda.
Legge 104: esenzione permanente per disabilità
Chi rientra nelle categorie tutelate dalla Legge 104/92 non paga il bollo auto. L'esenzione copre un solo veicolo per nucleo familiare, con limiti tecnici precisi:
- Motore a benzina: cilindrata massima 2.000 cc
- Motore diesel o ibrido: cilindrata massima 2.800 cc
- Motore elettrico: potenza massima 150 kW
Il beneficio spetta sia quando il veicolo è intestato direttamente alla persona con disabilità, sia quando è intestato a un familiare di cui essa è fiscalmente a carico.
Come fare domanda
L'esenzione non è automatica e va richiesta all'ufficio tributi della propria Regione, oppure agli uffici ACI dove esiste una convenzione attiva. La domanda va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del bollo. Chi ha già ottenuto l'esenzione negli anni precedenti non deve ripresentare la domanda: il beneficio si rinnova automaticamente, salvo cambio di veicolo.
In caso di acquisto di una nuova auto, la procedura va ripetuta da capo: l'esenzione è legata alla targa del veicolo specifico, non alla persona. Dal 2026 il controllo dei requisiti è diventato digitale: l'INPS trasmette direttamente i dati alle banche dati regionali, riducendo i tempi di attesa.
Veicoli storici: esenzione oltre i 30 anni, riduzione dai 20
Le auto con più di 30 anni di anzianità sono esenti dal bollo di possesso. Se circolano su strade pubbliche, pagano solo una tassa di circolazione forfettaria di 28,40 euro annui per gli autoveicoli.
Per i veicoli tra 20 e 29 anni è prevista una riduzione del 50%, ma solo se classificati come storici con Certificato di rilevanza storica ASI o iscrizione a un Registro di Marca, con la relativa annotazione sulla carta di circolazione. Non basta che l'auto sia vecchia: serve il riconoscimento formale.
Altre categorie esenti
La normativa 2026 conferma le esenzioni già previste per:
- Enti del Terzo settore: veicoli intestati ad associazioni non profit impegnate in attività di utilità sociale
- Servizi sociali: auto utilizzate per il trasporto di persone in condizioni di disagio
- Non vedenti e sordi: esenzione analoga a quella della Legge 104, con gli stessi limiti di cilindrata e potenza
Una novità del 2026 riguarda i veicoli in fermo amministrativo: non possono più usufruire di alcuna esenzione. Il bollo va pagato anche se l'auto è ferma per provvedimento dell'autorità.
Come verificare la propria situazione
Per sapere se il tuo veicolo è esente o ridotto, il punto di partenza più rapido è il calcolatore bollo auto ACI, che restituisce l'importo dovuto o segnala automaticamente eventuali esenzioni inserendo targa e regione di residenza. Per le situazioni legate a disabilità o reddito, il passaggio successivo è sempre l'ufficio tributi regionale.