Nel 2026, su ogni litro di benzina e gasolio per autotrazione paghi:
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accisa: 0,6729 € / litro (uguale per benzina e gasolio dal 1° gennaio 2026)
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IVA: aliquota ordinaria 22% applicata anche sull’accisa (quindi è una tassa “su un’altra tassa”)
Esempio concreto con i prezzi medi autostradali pubblicati dal MIMIT (aggiornamento 11/03/2026): benzina self 1,902 €/l, gasolio self 2,093 €/l.
Con questi prezzi, le imposte (accisa + IVA) valgono circa:
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benzina: ~1,02 €/l di tasse (circa 53% del prezzo)
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gasolio: ~1,05 €/l di tasse (circa 50% del prezzo)
(calcolo a partire da accisa 0,6729 €/l e IVA 22% sul prezzo imponibile).
Accise: cosa sono, in parole semplici
Le accise sono imposte indirette “a quantità”: non dipendono dal prezzo del petrolio, ma si pagano a litro. Quindi restano uguali se il carburante costa poco o tanto. L’IVA invece è “a percentuale”: sale e scende con il prezzo.
Perché nel 2026 benzina e diesel hanno la stessa accisa
Dal 1° gennaio 2026 le aliquote sono state allineate: benzina 672,90 €/1.000 litri e gasolio carburante 672,90 €/1.000 litri.
È il passaggio che chiude il percorso di riallineamento avviato negli anni precedenti.
Quanto incidono le tasse oggi: la regola che non cambia
La formula è sempre questa:
Prezzo alla pompa = (costo industriale + accisa) + IVA 22% su tutto
Quindi la componente fiscale è fatta da:
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accisa (fissa)
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IVA (22%) calcolata anche sull’accisa
Risultato pratico: quando il prezzo alla pompa scende, la quota percentuale di tasse tende a salire (perché l’accisa resta uguale).
“Paghiamo ancora la guerra d’Etiopia?” La parte vera e quella falsa
È vero che storicamente molte accise nacquero per emergenze (guerre, alluvioni, terremoti).
Ma dal 1995 l’accisa sui carburanti è definita in modo unitario e il gettito non è “vincolato” a quelle causali: entra nel bilancio dello Stato come entrata generale.
Perché non vengono eliminate
Perché sono una delle entrate fiscali più grandi e stabili: tagliarle significa trovare coperture altrove. Per dare un ordine di grandezza, il MEF (ripreso da Sky TG24) indica che l’accisa sui prodotti energetici nei primi 10 mesi del 2025 valeva 20,768 miliardi di euro (voce ampia che include i carburanti).
Quanto paghi di tasse su un pieno
Usando i prezzi medi autostradali MIMIT del 11/03/2026:
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pieno 50 litri benzina (1,902 €/l) ≈ 95,10 €, di cui circa 50,8 € tra accisa+IVA
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pieno 50 litri gasolio (2,093 €/l) ≈ 104,65 €, di cui circa 52,5 € tra accisa+IVA
(calcolo con accisa 0,6729 €/l e IVA 22%).
Come risparmiare senza aspettare riforme
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fare rifornimento self e confrontare prezzi (no-logo/pompe bianche spesso aiutano)
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scegliere alimentazioni più adatte all’uso (ibrido o GPL se fai molta città)
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guida “pulita” (pressione gomme corretta e velocità costante incidono davvero)
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se stai cambiando auto, partire dalle auto usate filtrando per consumi/alimentazione spesso è più efficace di inseguire 1–2 cent/l di differenza
FAQ sulle accise
Quanto vale l’accisa nel 2026 su benzina e gasolio?
0,6729 €/l per entrambi (672,90 €/1.000 litri).
L’IVA si calcola anche sull’accisa?
Sì: l’IVA ordinaria è al 22% e si applica sulla base imponibile che include anche l’accisa.
Le accise cambiano se il petrolio sale o scende?
No: l’accisa è “a litro” e non dipende dal prezzo della materia prima.
È vero che nel 1995 le vecchie accise sono state “unificate”?
Sì: dal 1995 l’accisa è stata inglobata in un’unica imposta e non è più legata alle causali originarie.