Citroën è uno di quei marchi che hanno saputo segnare la storia dell'automobile con uno stile unico e una visione sempre all'avanguardia. Fondata nel 1919 da André Citroën, l’azienda francese si è distinta fin da subito per l’approccio innovativo, sia dal punto di vista tecnico che comunicativo. Dal primo logo ispirato agli ingranaggi a cuspide, fino all’illuminazione della Tour Eiffel con il suo nome negli anni ’20, Citroën ha sempre saputo sorprendere e imporsi come simbolo di modernità. Oggi il marchio fa parte del gruppo Stellantis e continua a offrire una gamma pensata per chi cerca comfort, praticità e un’estetica non convenzionale. Che si tratti di microcar urbane, berline o crossover, Citroën mantiene fede alla sua vocazione democratica: auto accessibili, comode e dal design distintivo.
3.212 ann.
La storia di Citroën inizia a Parigi nel 1919, quando André Citroën – ingegnere e industriale visionario – lancia la Type A, la prima vettura prodotta in serie in Europa. Durante la Prima Guerra Mondiale, Citroën era già un imprenditore di successo, responsabile della produzione di milioni di granate per l'esercito francese. Terminato il conflitto, decide di applicare al settore automobilistico le tecniche produttive apprese durante un viaggio negli Stati Uniti, dove scopre il taylorismo e l'efficienza delle fabbriche di Henry Ford.
La sua intuizione? Creare auto moderne, robuste e alla portata di tutti. Fin dagli anni ’20, Citroën investe in pubblicità e rete commerciale, aprendo sedi in tutto il mondo – compresa l’Italia, dove ancora oggi il marchio è ben radicato. Negli anni ’30, introduce modelli iconici come la Traction Avant, la prima vettura con trazione anteriore e scocca portante.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la vera rinascita passa attraverso un modello leggendario: la 2CV, prodotta per oltre 40 anni in quasi 4 milioni di esemplari. Segue poi la DS, celebre per le sue sospensioni idropneumatiche e per il design futurista firmato da Flaminio Bertoni. Negli anni ’60 e ’70, Citroën collabora anche con Maserati, prima di essere acquisita da Peugeot nel 1974. Nasce così il Gruppo PSA, confluito in Stellantis nel 2021. Nel frattempo, Citroën continua a innovare, entrando nel mercato cinese, trionfando nei rally con Sébastien Loeb e sviluppando modelli sempre più comodi, versatili e stilisticamente originali.
La gamma Citroën attuale è tra le più variegate del panorama automobilistico europeo. L’offerta parte da soluzioni ultracompatte fino a SUV e berline fastback, tutte accomunate da un design distintivo e da un elevato livello di comfort.
Citroën Ami è una microcar elettrica pensata esclusivamente per la città: guidabile anche dai 14 anni, è simbolo di una nuova mobilità urbana.
Citroën C3, regina del segmento B, è una delle auto più vendute del brand grazie al suo equilibrio tra dimensioni compatte e comfort.
Citroën C3 Aircross, derivata dalla C3, è un crossover cittadino spazioso e versatile.
Citroën C4, berlina rialzata con stile fastback, è disponibile anche in versione elettrica.
Citroën C5 Aircross, SUV del segmento C, offre anche una motorizzazione plug-in hybrid.
Citroën Berlingo, disponibile solo in versione elettrica, resta uno dei van più apprezzati per chi cerca spazio e praticità.
Citroën si distingue anche per l’accessibilità dei suoi modelli. Il prezzo d’ingresso è rappresentato dalla Citroën Ami, disponibile da 7.790 euro. La prima vera autovettura è la C3, proposta da 18.500 euro con motore benzina da 83 CV. La versione diesel parte da poco oltre i 20.000 euro.
Il crossover C3 Aircross ha un prezzo base di 23.650 euro, mentre la C4 parte da 23.300 euro. La variante tre volumi, C4 X, è disponibile da 26.450 euro. Salendo di segmento, il SUV C5 Aircross parte da 30.500 euro, mentre la versione plug-in hybrid tocca i 44.500 euro. L’ammiraglia C5 X in versione benzina parte da 36.200 euro, ma per la plug-in si sale a 49.150 euro. Chi cerca un van elettrico può considerare l’e-Berlingo, con un prezzo di listino di circa 35.000 euro.
Il mercato dell’usato Citroën è ampio e dinamico, grazie alla lunga presenza del brand in Italia. Le C3 usate si trovano a partire da circa 8.900 euro, anche in versioni adatte ai neopatentati. Le versioni post-restyling del 2020 si posizionano tra 10.000 e 15.000 euro, spesso con chilometraggi contenuti.
Il C3 Aircross usato si trova generalmente tra 25.000 e 30.000 euro, a seconda dell’allestimento. Le Ami usate sono rare e hanno prezzi simili al nuovo, mentre il mercato d’epoca riserva perle come la 2CV, che può superare i 10.000 euro se in ottime condizioni. Spiccano anche modelli rari come il Type H, spesso convertito in food truck e valutato anche oltre i 60.000 euro.
La recente C5 X si trova anche in allestimenti top a qualche migliaio di euro in meno rispetto al nuovo, rendendola un’opzione interessante per chi cerca un’ammiraglia recente e ben equipaggiata.
Citroën è un marchio che ha sempre puntato sull’accessibilità, sul comfort e sull’originalità. Dalla leggendaria DS alle forme morbide della C4, l’identità stilistica del brand è rimasta fedele all’idea di offrire automobili per tutti, ma con un’anima fuori dagli schemi. L’attenzione al comfort di marcia, alle sospensioni morbide e a un’esperienza di guida rilassata rendono le Citroën particolarmente apprezzate da chi cerca un’auto comoda, intuitiva e diversa dal solito.
Comfort di guida eccellente
Grazie a sospensioni morbide e interni ben insonorizzati.
Design originale e distintivo
Ogni modello ha un’identità stilistica ben riconoscibile.
Prezzi competitivi
Ottimo rapporto qualità/prezzo in tutti i segmenti.
Gamma ampia e trasversale
Dalla microcar alla berlina ammiraglia, fino ai van elettrici.
Tecnologie intuitive
Sistemi semplici da usare e ben integrati con la guida quotidiana.
Tradizione di innovazione
Dalla Traction Avant alla DS, Citroën ha sempre osato.
Peugeot – Parte dello stesso gruppo, con gamma simile ma posizionamento leggermente più premium.
Opel – Condivide molte piattaforme e motori, rivale diretta della C3 e Corsa.
FIAT – Storico concorrente nei segmenti A e B, ora parte anch’essa di Stellantis.
Renault – Altro brand francese con gamma generalista e forte penetrazione urbana.
Hyundai e Kia – Competitor coreani con gamma accessibile e garanzie estese.
Dacia – Alternativa low-cost ma concreta nei segmenti popolari.
Ford – Concorrenza diretta su berline e crossover come Fiesta e Puma.
Quanto costa la Citroën più economica?
La Citroën Ami parte da 7.790 euro, ma è un quadriciclo elettrico. La prima vera auto è la C3, da 18.500 euro.
Quante versioni di C3 esistono?
La C3 è disponibile in versione benzina, diesel ed elettrica (in arrivo), oltre alla variante crossover C3 Aircross.
Citroën produce auto elettriche?
Sì. Tra le elettriche troviamo Ami, ë-C4, e-Berlingo ed è prevista l’elettrificazione della nuova generazione C3.
Qual è l’auto Citroën più adatta ai neopatentati?
La C3 1.2 PureTech da 83 CV è una delle versioni compatibili con la normativa per neopatentati.
Citroën fa parte di Stellantis?
Sì, dal 2021 Citroën è uno dei brand del gruppo Stellantis, nato dalla fusione tra PSA e FCA.
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