AMS 277 1600 SP

Trattativa Riservata

Quingentole - MN

LUIGI MORESCHI MOTOSPORT S.r.l.
Via E. Fermi 4 - ZAI
Quingentole
CARROZZERIA:
Cabrio
CARBURANTE:
Benzina
STATO:
Ottimo
Anno:
1979
REGIONE:
Lombardia
EMISSIONI:
Euro 0
Versione:
AMS 277 1600 SP
CV:
190
TIPO DI INSERZIONE:
Epoca
KW:
140
CAMBIO:
Manuale

Vettura completamente originale, AMS Autoracing Tipo 277
Telaio n. 62 / 1979, mai incidentato
Motore originale AMS 413 bialbero a cinghia, 16 valvole - 1600 cc, con carburatori Weber 40 IDF.
Cambio Hewland FT 200, 5 marce
Impianto frenante Loocked originale. Contagiri AMS originale. Colore rosso originale.
Documenti: Certificato d'origine. Disegno del roll-bar. Certificato serbatoio FIA 2016.
Sport BC / Gruppo 6 - Periodo JR
Vettura revisionata nel 2016 con: Cinture Sabelt Racing; Estintore Life Line; Volante estraibile di sicurezza. Serbatoio benzina omologato FIA senza scadenza.
Dopo la revisione ha effettuato 3 turni di prove libere al Memorial Mauro Pane 2016 (PV).
Ultima Gara in salita: Nave St. Esuebio (rievocazione) 10/9/2017
Pronta corsa.
L'AMS - Attrezzature Meccaniche Speciali nasce nel 1969 per iniziativa dell'ingegnere bolognese Tancredi Simonetti, apprezzato progettista nella breve avventura ATS è ora deciso a mettersi in proprio con un ambizioso programma di biposto corsa e monoposto. La nuova azienda trova sede in un locale di Casalecchio di Reno (BO), una scelta provvisoria e che troverà poco dopo soluzione più ottimale alla periferia di Sasso Marconi (BO). Le maestranze sono praticamente tutte ex ATS, a pieno regime l'organico arriva a comprendere una forza lavoro per numeri produttivi di una certa rilevanza. L'approntamento della nuova factory vede di lì a poco la costituzione della Scuderia Autoracing, struttura finalizzata alla gestione sportiva e commerciale delle vetture, con sede presso la stessa AMS.
La storia delle biposto corsa nazionali vede l'AMS in una posizione di primo piano, grazie all'indiscussa eccellenza tecnica delle sue realizzazioni e agli straordinari e durevoli successi conseguiti. Principali punti di forza delle AMS sono la qualità costruttiva, l'affidabilità e la facile manutenzione, fattori questi che qualificano le biposto emiliane tra le più valide alternative alle concorrenti. Prodotte in circa 90 esemplari, le vetture di Sasso Marconi hanno modo di soddisfare le aspettative di una vasta schiera di piloti, siano essi appassionati gentlemen drivers oppure acclarati specialisti del settore come per esempio Ezio Baribbi, Luigi Moreschi e Mauro Nesti.

Nel 1976 viene avviato lo studio di una biposto per motorizzazioni di 1,3, 1,6 e 2,0 litri, contraddistinta da una telaistica maggiormente dimensionata (soprattutto in termini di passo e carreggiate) e da una vestizione aerodinamica particolarmente estremizzata. La carrozzeria si presenta infatti di linea spiccatamente a cuneo, con un pronunciato sbalzo anteriore di forma appuntita, fiancate alte e deportanti, abitacolo incassato nel profilo superiore e grande spoiler a sbalzo della coda. L'alimentazione e fornita attraverso un vistoso periscopio dietro il pilota. Battezzata Tipo 277, la nuova AMS è predisposta per un'ampia varietà di propulsori.

La stagione 1977 vede l'AMS 277 attivamente presente in tutte le gare nazionali, specialmente in quelle valide per il Mondiale Marche dove è più acceso il confronto con le varie Chevron, Lola, March, ecc., totalizzando a fine stagione 15 punti mondiali.
I mesi immediatamente precedenti la stagione 1978 valgono a perfezionare alcuni importanti aggiornamenti della Tipo 277, particolarmente nell'ambito delle Sospensioni e dell'aerodinamica. Si rende contestualmente disponibile un nuovo motore due litri interamente costruito dall'AMS, unità progettata dall'ingegnere Simonetti in collaborazione con il collega Minghetti. Si tratta di un 4 cilindri, con testa bialbero 16 valvole, distribuzione a cinghia e iniezione meccanica. Come per la stagione precedente, l'AMS limita la sua presenza alle sole competizioni italiane, scelta legata in parte alla progressiva crisi del settore e alla conseguente diminuzione delle vendite. Calano anche le partecipazioni ufficiali agli appuntamenti validi per il Campionato Italiano. Nel 1979 l'AMS accentua la sua smobilitazione dalle gare, dedicandosi prevalentemente alla costruzione di nuove vetture e ai servizi di aggiornamento e assistenza, inizia una diversificazione aziendale verso settori del tutto estranei all'automobilismo; proseguono comunque senza sosta le affermazioni sportive della Tipo 277, principalmente con Francesco Cerulli Irelli, Vittorio Bernasconi, Girolamo Caci, Odoardo Govoni, Mario Nardari e Roberto Villa.

Per il prezzo, ulteriori foto, video e maggiori informazioni consultate la scheda della vettura che trovate sul nostro sito internet.

• sensore luci
• volante in pelle
• assetto sportivo
• sedili sportivi
CARROZZERIA:
Cabrio
CARBURANTE:
Benzina
STATO:
Ottimo
Anno:
1979
REGIONE:
Lombardia
EMISSIONI:
Euro 0
Versione:
AMS 277 1600 SP
CV:
190
TIPO DI INSERZIONE:
Epoca
KW:
140
CAMBIO:
Manuale

Vettura completamente originale, AMS Autoracing Tipo 277 Telaio n. 62 / 1979, mai incidentato Motore originale AMS 413 bialbero a cinghia, 16 valvole - 1600 cc, con carburatori Weber 40 IDF. Cambio Hewland FT 200, 5 marce Impianto frenante Loocked originale. Contagiri AMS originale. Colore rosso originale. Documenti: Certificato d'origine. Disegno del roll-bar. Certificato serbatoio FIA 2016. Sport BC / Gruppo 6 - Periodo JR Vettura revisionata nel 2016 con: Cinture Sabelt Racing; Estintore Life Line; Volante estraibile di sicurezza. Serbatoio benzina omologato FIA senza scadenza. Dopo la revisione ha effettuato 3 turni di prove libere al Memorial Mauro Pane 2016 (PV). Ultima Gara in salita: Nave St. Esuebio (rievocazione) 10/9/2017 Pronta corsa. L'AMS - Attrezzature Meccaniche Speciali nasce nel 1969 per iniziativa dell'ingegnere bolognese Tancredi Simonetti, apprezzato progettista nella breve avventura ATS è ora deciso a mettersi in proprio con un ambizioso programma di biposto corsa e monoposto. La nuova azienda trova sede in un locale di Casalecchio di Reno (BO), una scelta provvisoria e che troverà poco dopo soluzione più ottimale alla periferia di Sasso Marconi (BO). Le maestranze sono praticamente tutte ex ATS, a pieno regime l'organico arriva a comprendere una forza lavoro per numeri produttivi di una certa rilevanza. L'approntamento della nuova factory vede di lì a poco la costituzione della Scuderia Autoracing, struttura finalizzata alla gestione sportiva e commerciale delle vetture, con sede presso la stessa AMS. La storia delle biposto corsa nazionali vede l'AMS in una posizione di primo piano, grazie all'indiscussa eccellenza tecnica delle sue realizzazioni e agli straordinari e durevoli successi conseguiti. Principali punti di forza delle AMS sono la qualità costruttiva, l'affidabilità e la facile manutenzione, fattori questi che qualificano le biposto emiliane tra le più valide alternative alle concorrenti. Prodotte in circa 90 esemplari, le vetture di Sasso Marconi hanno modo di soddisfare le aspettative di una vasta schiera di piloti, siano essi appassionati gentlemen drivers oppure acclarati specialisti del settore come per esempio Ezio Baribbi, Luigi Moreschi e Mauro Nesti. Nel 1976 viene avviato lo studio di una biposto per motorizzazioni di 1,3, 1,6 e 2,0 litri, contraddistinta da una telaistica maggiormente dimensionata (soprattutto in termini di passo e carreggiate) e da una vestizione aerodinamica particolarmente estremizzata. La carrozzeria si presenta infatti di linea spiccatamente a cuneo, con un pronunciato sbalzo anteriore di forma appuntita, fiancate alte e deportanti, abitacolo incassato nel profilo superiore e grande spoiler a sbalzo della coda. L'alimentazione e fornita attraverso un vistoso periscopio dietro il pilota. Battezzata Tipo 277, la nuova AMS è predisposta per un'ampia varietà di propulsori. La stagione 1977 vede l'AMS 277 attivamente presente in tutte le gare nazionali, specialmente in quelle valide per il Mondiale Marche dove è più acceso il confronto con le varie Chevron, Lola, March, ecc., totalizzando a fine stagione 15 punti mondiali. I mesi immediatamente precedenti la stagione 1978 valgono a perfezionare alcuni importanti aggiornamenti della Tipo 277, particolarmente nell'ambito delle Sospensioni e dell'aerodinamica. Si rende contestualmente disponibile un nuovo motore due litri interamente costruito dall'AMS, unità progettata dall'ingegnere Simonetti in collaborazione con il collega Minghetti. Si tratta di un 4 cilindri, con testa bialbero 16 valvole, distribuzione a cinghia e iniezione meccanica. Come per la stagione precedente, l'AMS limita la sua presenza alle sole competizioni italiane, scelta legata in parte alla progressiva crisi del settore e alla conseguente diminuzione delle vendite. Calano anche le partecipazioni ufficiali agli appuntamenti validi per il Campionato Italiano. Nel 1979 l'AMS accentua la sua smobilitazione dalle gare, dedicandosi prevalentemente alla costruzione di nuove vetture e ai servizi di aggiornamento e assistenza, inizia una diversificazione aziendale verso settori del tutto estranei all'automobilismo; proseguono comunque senza sosta le affermazioni sportive della Tipo 277, principalmente con Francesco Cerulli Irelli, Vittorio Bernasconi, Girolamo Caci, Odoardo Govoni, Mario Nardari e Roberto Villa. Per il prezzo, ulteriori foto, video e maggiori informazioni consultate la scheda della vettura che trovate sul nostro sito internet.

• sensore luci
• volante in pelle
• assetto sportivo
• sedili sportivi

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